«Educhiamo alla verità»
BOLOGNA.«La vicenda della ragazzina dispiace molto, ha creato allarme su un allarme che già esiste ed è di difficile gestione: gli abusi all'infanzia. Va tutta la mia comprensione, perchè è il racconto di una bambina confusa e forse inconsapevole, ma inviterei i genitori a interrogarsi del perchè abbia mentito ed aiutarla ed educarla alla verità»: è quanto dichiara Don Fortunato di Noto, sacerdote e presidente dell'Associazione Meter di Avola, da 15 anni impegnata contro pedofilia e abusi all'infanzia. «Un atto di riparazione - dice Don Di Noto - non è solo chiedere scusa, ma proporre dei corsi obbligatori scolastici di «educazione alla verità e alla tolleranza» per alunni, insegnanti, ma anche assistenti sociali, psicologi, poliziotti e ai magistrati, nonchè a preti, suore e catechisti».