Pancalli, calcio operaio

ROMA. Il neo-commissario straordinario della Federcalcio, Luca Pancalli, è già al lavoro. Appena nominato dalla giunta del Coni, il successore di Guido Rossi ha chiamato il capo dimissionario dell'ufficio indagini, Francesco Saverio Borrelli, per chiedergli di tornare al suo posto (Borrelli ha risposto che ci rifletterà). Poi ha confermato la fiducia al ct della Nazionale, Roberto Donadoni, e al tecnico dell'under 21, Pierluigi Casiraghi. Infine ha rinnovato il mandato di Luigi Agnolin al vertice dell'Associazione italiana arbitri. Al suo fianco ci sarà Gigi Riva, vicecommissario con delega alle squadre nazionali.
Dopo la nomina ufficiale, il nuovo commissario straordinario si è dato subito da fare: «Da uomo di sport - cosi si presenta Pancalli - ci metterò il massimo. Ma da oggi, testa bassa, poche parole e molti fatti. Bisogna essere tutti più operai». Poi ha promesso che dialogherà con tutte le componenti del calcio: «Insieme ricostruiremo una stagione di speranza per questo sport». Infine ha riservato un pensiero speciale a Giacinto Facchetti, l'ex presidente dell'Inter morto lo scorso 4 settembre: «Bisogna rifarsi ai valori di cui era portatore».
Luca Pancalli, avvocato di 42 anni, ex atleta costretto dal 1981 sulla sedia a rotelle (per una caduta da cavallo durante una gara di pentathlon moderno) è stato fino a ieri vicepresidente vicario del Coni e presidente del Comitato paralimpico. Con lui, al vertice della Figc, sale una leggenda vivente del calcio, il team manager della Nazionale ai Mondiali: Gigi Riva. «Rombo di Tuono» entra nella stanza dei bottoni. Resta al suo posto di vicecommissario Massimo Coccia, che si occuperà della parte normativa. Per un vice che rimane un altro se ne va: è Demetrio Albertini, che si era detto disponibile a restare. Il calcio quindi volta ancora pagina e sulla nuova dirigenza piove un unanime entusiasmo: dal sindaco di Roma, Walter Veltroni («la designazione di Pancalli è molto giusta») all'ex ministro Gianni Alemanno («è figura di grande valore etico»); dal ct della Nazionale, Roberto Donadoni («è un uomo di grande spessore») al suo predecessore, Marcello Lippi («nomina di grande qualità»), passando per Luciano Moggi («è una persona seria»). Il primo commento è stato, naturalmente, quello del presidente del Coni, Gianni Petrucci, che saluta le nuove nomine parlando di «ottimismo e fermezza». Il ministro alle Attività sportive, Giovanna Melandri, si dice «lietissima della nomina di Pancalli», mentre per il presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, la nomina di Pancalli promette bene: «Sono molto fiducioso e ci metteremo subito a lavorare». A cosa? «Il nuovo commissario - spiega Matarrese - vuole procedere con la revisione delle norme e sono convinto che per febbraio prossimo la Figc avrà un governo elettivo». L'incarico di Pancalli scade infatti il 28 febbraio: «Entro quel giorno - ha detto Petrucci - mi auguro che il calcio ritorni alla gestione democratica». Fino a quel momento, al nuovo commissario straordinario spetteranno compiti cruciali per vincere quella che lui stesso definisce «la sfida per riportare serenità nel calcio». (d.fast)