Motta Visconti, si attendono i progetti per il depuratore

MOTTA VISCONTI.«Il parco del Ticino ha sollecitato ed accompagnato molti enti consorziati a partecipare ad un bando della regione per l'assegnazione di contributi - comunicava l'ente parco a luglio - per la realizzazione di un impianto di fitodepurazione dei reflui». Per questo ha presentato alla Fondazione Cariplo la richiesta di finanziamento per la progettazione di un impianto di fitodepurazione che emplementi il depuratore già esistente a Vigevano. Le acque dopo il trattamento non confluiranno più nel Ticino, ma nella roggia Castellana elimando l'impatto sul fiume, con un conseguente riutilizzo in agricoltura. A Besate il comune e l'Amaga, a cui è stato dato in gestione l'impianto di depurazione nato negli anni 90, pare stiano studiando quale modifica apportare per adeguare la struttura esistente e renderla efficace. Ed il parco del Ticino? Le risorse finanziare per intervenire dovrebbero pervenire in questo caso specifico pare dalla provincia.
E gli altri comuni? «E' risaputo che si depura in un tratto - si legge nel comunicato dell'ente - ma non in quelli adiacenti. Gli squilibri esistenti possono essere causa di cattivo funzionamento di un buon impianto. Sarebbe interessante perciò che chi dovere presentasse alle popolazioni rivierasche di questo tratto del fiume il progetto complessivo di risanamento delle acque che, grazie alla siccità di quest'anno, erano davvero pessime. Se si portasse a cononoscenza delle persone che frequentano il fiume e lo amano da tempo, con quali misure si intende intervenire in maniera organica, sarebbero molti gli interessati, creando quel raccordo che spesso manca tra gli enti ed i cittadini. (r. d. g.)