Centro chiuso alle auto, che confusione
PAVIA. La notizia è che domani, dalle 9 alle 16, il centro storico sarà chiuso al traffico automobilistico. In occasione della 'Giornata europea della città senz'auto" i pavesi non potranno utilizzare la propria, nemmeno i residenti. Faranno eccezione solo taxi, veicoli con pass per invalidi (numerosissimi a Pavia), mezzi di soccorso e delle forze di polizia. La seconda notizia è che il Comune ha comunicato solo ieri le vie che resteranno chiuse, e solo ieri lo ha reso noto ai cittadini con manifesti sulle transenne che chiuderanno l'accesso al centro. Forse andava fatto prima.
Se l'obbiettivo è la mobilità sostenibile, la comunicazione è stata decisamente poco sostenibile. Pavia sta celebrando la settimana dedicata a una città con più biciclette e meno inquinamento. Partecipano gli assessorati all'Ambiente, allo Sviluppo sostenibile e alla Mobilità. La 'Giornata europea della città senz'auto" è, come intuibile, un'iniziativa europea, decisa in Italia da un decreto del Ministero dell'Ambiente. Non è, insomma, farina del sacco pavese, non è stata ideata al Mezzabarba. La giunta ha solo dato la sua adesione.
Ma evidentemente in Europa sono tolleranti e la chiusura della città in una giornata feriale la sopportano. A Pavia no. E meno ancora se la notizia viene comunicata quasi all'ultimo momento. Ieri mattina, sino alle 12.30, dal Comune non giungevano i particolari dell'iniziativa. La fascia oraria, le vie coinvolte, le eventuali deroghe, le ipotetiche facilitazioni per chi usa i mezzi pubblici erano nel mondo delle idee. Poi un comunicato stampa ha chiarito tutto, e nel pezzo qua accanto pubblichiamo l'elenco delle vie chiuse. Per la città sono comparse anche le transenne con i manifesti che davano ai cittadini l'informazione. Alcuni, però, non hanno gradito. E ieri, numerosi, ci hanno chiamato. Una telefonata su tutte: «Io abito in centro - spiega una giovane donna - e lavoro nella zona di Montefiascone. Un'area che non è raggiunta dai mezzi pubblici. Le altre volte al divieto di circolazione c'era una deroga per chi dovesse raggiungere luoghi di lavoro non serviti dalle linee di trasporto. Questa volta non è stata prevista. Ho chiamato il Comune e mi hanno detto che non sapevano ancora i dettagli, di chiamare i vigili. Ho chiamato i vigili e solo nella tarda mattinata hanno saputo darmi le informazioni che volevo. Venerdi, tra l'altro, dovrò rientrare dal lavoro per andare a fare una visita piuttosto delicata, per la quale dovrò essere accompagnata da mio marito. Che faccio? Con che ci vado? In autobus? O in bicicletta? Io mi rendo conto che Pavia è una città splendida e che sarebbe bellissimo poterla girare solo in bici. Ma il venerdi, la gente normalmente lavora. E magari si deve spostare in auto. Senza contare che - ho domandato anche questo - non sono previste agevolazioni per i biglietti del bus. E per non parlare della scortesia di alcuni degli operatori comunali nelle risposte».
Questo è, sintetizzato e depurato dalla rabbia, il contenuto della conversazione avuta ieri con la lettrice.
E la telefonata non è stata un caso isolato, almeno nel corso del pomeriggio. Peccato, perchè la manifestazione contribuirà certamente a riscoprire la città e, magari, assaporare un ritmo di vita meno alienante. A patto, beninteso, di potersi spostare solo con la bicicletta.