Servizi Telecom, aperti 150 reclami Anche il medico resta senza telefono
PAVIA. Reclami a Telecom in un momento in cui l'azienda sta soffrendo. I reclami provengono da utenti pavesi e sono stati ufficializzati attraverso l'intervento di Federconsumatori. Il bilancio dei rapporti con Telecom degli ultimi otto mesi è problematico. «Abbiamo aperto 150 reclami per disservizi e per contenzioso di bollette, solo parzialmente risolti, a cui si aggiungono 130 richieste di conciliazioni giacenti e ancora da discutere - sottolinea Mario Spadini, presidente di Federconsumatori Pavia - Ci preoccupano le gravi inadempienze di Telecom, che in questi giorni si sono moltiplicate».
Spadini fa riferimento a casi precisi, alcuni dei quali sono già stati segnalati all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Ad esempio il caso di un medico pavese che è stato oggetto del blocco del telefono della propria abitazione con inserimento di un messaggio predeterminato in cui Telecom Italia invitava l'utente a contattare il proprio ufficio amministrativo. Ciò a causa di una bolletta Telecom insoluta del mese di giugno, con fattura che il cliente sostiene di non aver mai ricevuto, per un totale di 133 euro.
«Una procedura discutibile ma sicuramente legittima se non fosse che il dottore dallo scorso 9 marzo non risulta più cliente Telecom - spiega Spadini - Questo significa, indipendentemente dal contenzioso sulla bolletta che è stato puntualmente aperto, che Telecom utilizzando la sua posizione dominante si è arbitrariamente inserita in una linea non sua bloccando un servizio erogato da altri. In questo caso erogato da Tele 2 che percepisce, per questo, una quota di canone».
Oppure è il caso di un secondo utente pavese, che nell'ottobre 2005 ha chiesto il trasloco della sua utenza telefonica a Belgioioso. Il nuovo numero assegnato è stato prontamente individuato ma, sottolinea Spadini, «malgrado i solleciti ad oggi non è stata ancora installata nessuna linea presso l'abitazione indicata».
«La Telecom - aggiunge il presidente di Federconsumatori - ha inviato una lettera in cui si preannunciava l'installazione entro il 31 dicembre 2005, ma la data è stata abbondantemente superata e il nuovo appuntamento, fissato per il 30 agosto scorso, è stato disdettato dal servizio tecnico senza spiegazioni».
Infine in questi giorni si è aperto un terzo caso: un cliente che aveva in essere un Adsl con l'operatore Wind che è stato disdettato a far tempo dal 10 marzo scorso». «La linea in effetti non è mai stata liberata dal segnale - conclude Spadini - al punto che lo scorso 14 luglio abbiamo presentato un reclamo alla società e, dopo vari tentativi, il 21 agosto Wind ha comunicato che finalmente la connessione era stata definitivamente liberata dai segnali. Risultato: Wind sostiene che tutto è a posto, ma Telecom dice che la linea è ancora occupata e non può essere messa a disposizione di altri».