Prodi, plauso alla mostra di Pavia
SHANGHAI. Il contributo della scienza italiana ai primi passi di settori tecnologici oggi considerati di frontiera. E' questo il senso della mostra dedicata ad Alessandro Volta (The legacy of Volta: from the battery to photovoltaic electricity) ospitata dall'ateneo di Tongji per dare maggiore risalto all'inaugurazione del Campus italo-cinese di Shanghai. L'esposizione raccoglie una serie di strumenti solitamente ospitati nel Museo di Storia dell'università di Pavia, l'ateneo dove Volta insegnò fisica e fece le sue grandi scoperte. E che lo sta celebrando.
«Mi auguro che questa iniziativa - ha aggiunto Roberto Schmid, coordinatore del progetto Campus, rettore dell'Università di Pavia per tanti anni e attualmente direttore dello Iuss, l'Istituto universitario di studi superiori - sia anche un modo per far conoscere in Cina un qualificato sistema di istruzione superiore come quello di Pavia».
La mostra è stata visitata ieri anche dal presidente del consiglio, Romano Prodi che, rispondendo alle domande degli studenti e facendo cenno proprio all'opera di Volta ha ribadito la necessità di una stretta collaborazione internazionale.
«Volta è stato uno degli ultimi grandi scienziati italiani. Ma se andiamo indietro più di un secolo vediamo che l'Italia era leader di tutti i settori: leader nella tecnologia militare, nella tecnica bancaria, nella finanza, nell'arte. Ma siamo rimasti divisi, nella prima globalizzazione non ci siamo uniti. Il risultato è che l'Italia è scomparsa tra i paesi leader del mondo. Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia sono oggi nella stessa situazione delle signorie italiane. Questo ho imparato negli anni della presidenza europea. Per questo ho insistito tanto per la piu' stretta collaborazione internazionale». Il Camps dove è stata allestita la mostra di Pavia è quello principale. Un palazzo di marmo bianco e azzurro, alto tre piani, alla periferia sudest di Shanghai, verso l'isola di Pudong dove sorge l'aeroporto su due dei quali il curatore Lucio Fregonese ha disposto le attrezzature provenienti dal Museo per la storia dell'Università messe a disposizione dal rettore Angiolino Stella e consistenti nel laboratorio che documenta le scoperte di Volta culminate nell'invenzione della pila nel 1800. Un pannello azzurro di dieci metri per dieci all'ingresso ha salutato il presidente del consiglio Romano Prodi. Intorno al cantiere, che è un po' l'evento del giorno per gli studenti della Tongj, molti si affaccendano a dare una mano.
Un gruppo di giovani ha allestito in un angolo una pista da football per cani meccanici, che annuncia Grande rivincita Italia-Francia. Uno sport che appassiona gi universitari cinesi.