Extracomunitari: via allo sportello
CASTEGGIO.Partirà a giorni un'importante iniziativa destinata ai cittadini stranieri extracomunitari: «Da martedi 19 settembre 2006, e per i successivi martedi sempre nel medesimo orario fissato dalle ore 15.30 alle ore 18, sarà attivo presso il nostro Comune uno sportello per l'assistenza ai cittadini stranieri extracomunitari - annuncia Annita Daglia, assessore comunale ai servizi sociali - Il servizio si propone di fornire informazioni e consulenza agli immigrati, circa gli adempimenti burocratici per la regolare permanenza in Italia, ma anche ai cittadini italiani datori di lavoro, riguardo alle leggi ed alle normative che regolano l'assunzione dei lavoratori stranieri. Allo sportello sarà possibile anche reperire informazioni circa una rete di servizi pubblici oppure privati operanti nel settore del sociale sul territorio». L'allestimento del nuovo sportello è opera del Piano di Zona del Distretto casteggiano, che vede appunto Casteggio come Ente Capofila e che comprende altri 28 comuni dell'Oltrepo Pavese. Il sindaco Michele Manfra, che ricopre anche la carica di presidente del distretto sanitario, e l'assessore Annita Daglia ritengono che questa nuova realtà possa diventare fondamentale per l'assistenza agli extracomunitari, anche per quanto riguarda l'aspetto occupazionale: un particolare da prendere seriamente in considerazione da parte degli stessi datori di lavoro, specie dopo i problemi venuti a galla recentemente e che riguardavano l'assunzione durante la vendemmia di clandestini privi di permesso di soggiorno. In conclusione, uno sguardo sulla comunità straniera residente a Casteggio: ad oggi sono 336 gli extracomunitari che abitano sul territorio comunale e sono regolarmente registrati in anagrafe, nello specifico 167 maschi e 169 femmine. Attualmente la popolazione casteggiana si attesta sulle 6408 unità, dunque gli stranieri provenienti da Paesi che non appartengono all'Unione Europea sono poco più del 5%. La comunità più numerosa, secondo i dati dello scorso aprile, è quella albanese, seguita da quella romena. «Da noi gli extracomunitari sono riusciti ad integrarsi nel tessuto sociale - dice a tal proposito l'assessore comunale - I servizi offerti dal Comune sono rivolti anche ai cittadini stranieri residenti, come ad esempio il bando affitti, quindi non sono mancate forme di aiuto. Per quanto riguarda l'ambito scolastico, poi, posso dire che il personale docente ha risposto molto bene all'arrivo di alunni extracomunitari».
Simone Delù