Asm Pavia, una strada in salita per il nuovo cda
PAVIA. La meta finale è un compromesso: competitività sul mercato, ma senza che vi sia, per questo, un aumento dei costi né moltiplicazione delle figure. Il nuovo consiglio di amministrazione dell'Asm, presentato ufficialmente ieri nella sede di via Donegani, si prepara ad affrontare le sfide del futuro. Una strada in salita e costellata di insidie. Perché si tratta di far quadrare i bilanci e gli equilibri di un'azienda complessa, ma anche di stare al passo delle innovazioni. Per raggiungere gli obiettivi la nuova 'squadra" schiera due punte d'attacco: Andrea Albergati, nominato presidente, e Nicola Adavastro, che andrà a ricoprire la carica di amministratore delegato dopo le indicazioni del sindaco Piera Capitelli all'assemblea dei soci.
Il sindaco ha presentato ieri il nuovo consiglio all'insegna dell'ottimismo e dei buoni auspici, senza nascondere le proprie preoccupazioni. Confermati i nomi che compongono il nuovo cda: oltre a Albergati e Adavastro, sono componenti attivi Pietro Bolognesi (Ds), Angelo Bosatra (Margherita), Danilo Mazzilli (Udeur), Tullio Montagna (Ds) e Michele Saggese (Forza Italia). Le cariche, tuttavia, saranno decise durante la convocazione del primo consiglio, lunedi prossimo. Intanto i paletti sono stati messi a delimitare le funzioni del presidente e dell'amministratore delegato.
«Si tratta di dividere la gestione degli aspetti operativi dai compiti strettamente politici e di relazioni con le istituzioni - ha spiegato il sindaco Capitelli - La scelta non è stata fatta per complicare le cose, ma per gestire al meglio un'azienda particolarmente complessa. L'amministratore delegato è, in altre parole, una necessità. Questo cda parte da risultati acquisiti molto importanti, come la partecipazione di Asm alla Holding di Linea Group. Adesione che però è solo l'inizio di una serie di operazioni con cui Asm dovrà collocarsi in un mercato che chiede fusioni di società sempre più ampie». Il tutto con scelte che vanno nel senso di ridurre i costi della politica. Come la decisione di tagliare le indennità degli amministratori del 10%.
Sulla complessità di gestione dell'azienda cittadina ha fatto il punto il neo-presidente Andrea Albergati: «Asm è una società patrimoniale, che assegnerà a breve alla nuova Holding una serie di rami operativi. Siamo perciò in una fase in cui molto dovrà essere ulteriormente definito. Si può contare tuttavia su un posizionamento di alto profilo e sulla qualità media raggiunta nel campo della gestione dei servizi».
Come era prevedibile è stato Nicola Adavastro a entrare nel dettaglio delle scelte operative future: «La funzione che sono chiamato a svolgere è di collegamento tra la realtà dell'azienda e la società che si sta costituendo, la nuova Linea Group. E in questo legame ci sono aspetti di primaria importanza, che riguardano soprattutto la possibilità di acquisire i servizi essenziali, come l'energia, a costi bassi». Adavastro si è concentrato su due questioni in particolare: la disponibilità di energia attraverso fonti rinnovabili e l'accesso alle fonti di informazione. «Questioni che non possono essere condivise solo a livello comunale. Il piano deve essere almeno regionale. L'obiettivo, con la sfida di Linea Group, è coinvolgere nel sistema dei servizi e nella sua gestione i diversi attori del territorio».