L'Europa sosterrà Abu Mazen


BRUXELLES.L'Unione europea sosterrà il governo di unità nazionale palestinese che sarà formato dal presidente Mahmoud Abbas e dal movimento Hamas e studierà i dettagli per una missione tecnica di sostegno alle forze siriane nei controlli lungo la frontiera con il Libano, proposta dall'Italia, cosi da impedire il passaggio di armi destinate a Hezbollah. «È un'occasione da non perdere per rimettere in moto il processo di pace e fare uscire i territori occupati da una situazione di collasso economico e umanitario - ha detto ieri a Bruxelles al termine della riunione dei ministri degli esteri dei Venticinque il vicepremier Massimo D'Alema - è un'occasione da non perdere perchè l'Alto rappresentante della Ue per la politica estera Javier Solana ci ha confermato che la piattaforma politica del prossimo governo palestinese prevede il riconoscimento di Israele come partner» nel processo di pace.
Gli europei e gli Stati Uniti hanno finora boicottato il governo di Hamas a causa del suo rifiuto di riconoscere Israele, passo che invece era stato compiuto dal precedente esecutivo palestinese.
L'Unione europea inoltre ha sospeso gli aiuti che permettevano di far funzionare la burocrazia e l'economia palestinesi riducendoli a 167 milioni di euro, aiuti che sono stati prorogati ieri dai ministri degli esteri per altri tre mesi in segno di buona volontà, ha riferito la responsabile della Commissione europea per le relazioni esterne Benite Ferrero-Waldner. Il test più significativo della nuova linea del governo di unità nazionale palestinese e della buona volontà di Israele di imboccare la strada della pace, ha osservato D'Alema, «sarà la liberazione in breve tempo del soldato israeliano e la prima sentenza del tribunale dello stato ebraico che permetterà la liberazione dei parlamentari palestinesi» imprigionati dagli israeliani.

Alfredo Betti