Per la mensa a scuola c'è una montagna di firme
CASORATE. Protesta, replica, raccolta firme. Il braccio di ferro fra genitori e Comune su mensa e palestra è sempre più duro. Nonostante l'appello dell'amministrazione ad una «collaborazione costruttiva». La risposta sta invece nei duecentocinquantadue nomi scritti sulla petizione indirizzata al sindaco, con richiesta di incontro. Nella battaglia si inserisce l'opposizione al completo. Con una mozione «urgentissima» di dibattito in aula sulla questione. E una proposta: far pranzare i bimbi in sala consiliare.
L'opposizione chiede «un'inziativa concreta per la risoluzione di un problema tanto grave». «L'incapacità della giunta, associata a decisioni incomprensibili e sbagliate del passato, hanno prodotto l'attuale situazione» dicono i consiglieri di minoranza che parlano di «disastro, in termini di sicurezza, potrebbe provocare la mobilità degli alunni per il centro storico, soprattutto d'inverno». Purtuttavia, il centro destra dice di «non voler polemizzare, ma proporre alcune ipotesi risolutive». La prima è «liberare l'aula consiliare (praticamente attaccata alla scuola, ndr) da ogni altro possibile utilizzo, compresi quelli politici, per adibirla a mensa per gli alunni delle elementari». I «lavori del consiglio comunale - proseguono - potrebbero essere ricollocati in altri ambienti, non necessariamente pubblici». L'altra proposta è quella di «traferire l'ufficio anagrafe negli spazi originariamente destinati per questo servizio».
Una soluzione immediata della vicenda sembra però improbabile visto il rifiuto delle famiglie di far uscire i bambini dalla scuola per il pranzo. Il Comune, infatti, insiste nella proposta di usufruire dei locali dell'oratorio per il servizio mensa. Concetto ribadito anche ieri nella risposta alla protesta delle mamme davanti ai cancelli della scuola.
Nella polemica si inserisce anche l'ex consigliere comunale Luigi Cosentini, ora componente della lista Unione per Casorate.
«Lo statuto prevede venti giorni di tempo per fissare la data del consiglio, dopo una richiesta di convocazione urgentissima - spiega -. Ora spero che l'amministrazione non faccia il solito, vecchio giochetto di indire l'assemblea l'ultimo giorno utile, nella speranza che nel frattempo la vicenda si sgonfi. Perchè qui ogni piccolo ritardo pesa sulla pelle dei bambini». «Tutti, anche gli avversari politici, vogliono dare il loro contributo alla soluzione di un problema grave per la nostra comunità - conclude Cosentini -. E l'unico luogo deputato alla discussione, è l'aula consiliare».