La svolta di Asm: Albergati nominato presidente
PAVIA. Tutto come previsto. O quasi. Da ieri Andrea Albergati, ex-sindaco di Pavia, capogruppo della Margherita e della lista in consiglio comunale che porta il suo nome, è anche presidente di Asm SpA. A nominarlo, ieri mattina, è stata l'assemblea dei soci, all'unanimità (il Comune è socio ampiamente maggioritario). Decise anche le altre cariche del consiglio d'amministrazione che sarà cosi formato: Nicola Adavastro (Ds), Pietro Bolognesi (Ds), Angelo Bosatra (Margherita), Danilo Mazzilli (Udeur), Tullio Montagna (Ds) e Michele Saggese (Forza Italia). Dunque, sono state confermate le indiscrezioni dei mesi scorsi e, in particolare, la nomina di Mazzilli conferma che l'Udeur è di fatto entrata a far parte della maggioranza.
Albergati sostituisce il compagno di partito Daniele Bosone, recentemente eletto senatore. Queste nomine preludono, ovviamente, alle prossime mosse politiche: dalle nomine dei nuovi assessori della giunta Capitelli (magari Rifondazione resterà fuori), a quelle degli altri enti collegati ad Asm. Dal sindaco Capitelli, infatti, è arrivata una precisa indicazione all'assemblea e al neo presidente sulla nomina dell'amministratore delegato, che sarà Nicola Adavastro, e di Montagna vice-presidente di Asm SpA. Indicazione ufficiale. Di ufficioso, si può dire che anche ai socialisti dello Sdi verrà riservata una poltrona: nel caso specifico, nel consiglio d'amministrazione della holding Linea Group (toccherà a Marco Meloni, già consigliere comunale). Tullio Montagna, poi, potrebbe diventare anche presidente di Line SpA.
Ma la vera novità, se cosi si può dire, è una conferma: ossia il taglio del 10 per cento delle indennità. Malgrado la presenza di un presidente e di un amministratore delegato (che porteranno a casa indennità rispettivamente 45mila e 35mila euro lordi annui), il monte-indennità di Asm sarà tagliato, appunto, del 10 per cento assestandosi a 165mila euro. «Il che dimostra la nostra intenzione di intervenire in modo concreto e serio nel dare risposta al problema dei costi della politica - ha spiegato ieri il sindaco Piera Capitelli -. Nelle linee di indirizzo ho anche voluto che si evitassero cumuli di indennità, applicando il principio della cosiddetta 'retrocessione"». Per capirci: le altre indennità, la seconda, la terza, la quarta..., saranno tagliate del 70 per cento. «Il che - prosegue la Capitelli - dimostra che le nomine vengono fatte per ragioni si politiche, ma anche operative, senza cercare di 'distribuire" indennità. La nomina di una amministratore delegato? Ho suggerito al presidente Albergati una figura del genere che esiste in tutte le società complesse come Asm, figura che, nel caso di Nicola Adavastro, sarà più operativa che politica. O meglio: accanto alla mission politica ci saranno caratteristiche più di carattere operativo, necessaria in una società come Asm che partecipa ad holdin importanti. Peraltro, l'amministratore delegato è stato inserito nell'esecutivo del cda di Linea Group». Piera Capitelli, per evitare problemi di competenze, ha deciso di far approvare ieri dall'assemlea dei soci anche un documento nel quale vengono, appunto, delineate con precisione le competenze del presidente da quelle dell'amministratore delegato.