«Ma qui è tutto in regola...»
MONTECALVO.Senza saperlo, si è autodenunciato. V.F., sessantenne di Montecalvo, stava attento soprattutto agli estranei che avrebbero potuto aggirarsi attorno ai suoi vigneti. Più che i ladri, temeva che fossero i controlli. L'altro ieri, appena ha visto due persone in borghese nei pressi di un suo vigneto, non ha esitato: «Se cercate clandestini o irregolari extracomunitari - ha detto senza essere interpellato ai carabinieri in borghese - qui non ce ne sono». I carabinieri stavano perlustrando la zona e la spontanea dichiarazione, non richiesta, ha destato perplessità. E' bastato che gli investigatori facessero un accertamento più approfondito e dai vigneti di V.F. sono usciti due clandestini. Subito bloccati: l'agricoltore è stato denunciato per violazione alla legge sull'immigrazione clandestina ed alla normativa in materia di lavoro. Il caso di Montecalvo è emblematico, ma, seguendo il filone delle indagini dei carabinieri di Stradella, si scopre non unico. Fino a due anni fa gli extracomunitari si riunivano in un unico ritrovo o accampamento: la tendopoli di S. Maria. Ora la tendopoli non c'è più, ma le tende, isolate, mimetizzate fra boschi e zone impervie, ci sono ancora. (p.r.)