«Cattivi odori, ecco la causa»
LANDRIANO.Odori molesti, puntata numero due. Concluse tutte le indagini in seguito ai cattivi odori che si avvertivano in paese ad inizio settimana, il sindaco Roberto Aguzzi, per ragioni di mera trasparenza dell'operato di una pubblica amministrazione, ha inteso rendere noti gli esiti degli accertamenti avviati dalla ditta «Bitolea» e dall'Arpa di Pavia. Una decisione che il primo cittadino di Landriano ha assunto essendo convinto del fatto che tutti i cittadini devono sapere cosa sia accaduto.
La ricostruzione della società di via Intini evidenzia come la sola attività straordinaria effettuata il 4 settembre riguardasse il lavaggio di alcune vaschette di raccolta e tubazioni di collegamento. I processi produttivi che si sono svolti lunedi e nei giorni antecedenti non presentavano invece anomalie, come del resto è stato confermato dagli operatori di impianto che erano presenti durante il sopralluogo.
Per individuare e comprendere le possibili cause dell'odore, la direzione della ditta ha fissato un incontro per il giorno seguente con il personale tecnico del reparto Ingegneria e produzione che sottende a tutte le attività dello stabilimento. Ne è emerso come durante la fermata estiva si fosse provveduto, come da programma, al totale svuotamento dei generatori di vapore per consentire le verifiche strutturali interne che, con cadenza annuale, si alternano alle prove idrauliche. Con la ripresa del ciclo produttivo, i generatori sono stati riempiti utilizzando acqua demineralizzata additivata con sostanze che hanno il compito di inibire la corrosione. Le sostanze in questione contengono ammine neutralizzanti, cioè un composto organico, dall'odore caratteristico di «pesce» ed una soglia olfattiva molto bassa; vengono utilizzate appunto per prevenire la corrosione delle caldaie, delle linee di vapore, di quelle delle condense e delle vaschette di raccolta.
Lunedi è accaduto che per un completo e corretto riempimento di tutte le tubazioni sono stati effettuati vari spurghi delle linee di vapore e delle condense che sono poi confluiti nel circuito chiuso interno. Conseguenza di tutto ciò è stata la diffusione dell'odore poco gradevole.
Gianluca Stroppa