Egiziano uccide la convivente dopo un amore contrastato

MILANO.Ancora violenza sulle donne, di nuovo a Milano, questa volta tra le mura domestiche. Ieri mattina, al quarto piano di uno stabile di via Riva di Trento, nell'estrema periferia meridionale della città, è stato trovato il corpo di una donna di 42 anni, madre di tre figli, di origini siciliane, uccisa a coltellate dal convivente egiziano dopo una violenta lite. Ad avvertire i vigili del fuoco e, poi, i carabinieri sono stati i vicini di casa che, poco prima, avevano assistito all'ennesimo litigio tra i due. Litigio iniziato sul balcone di casa e finito in tragedia.
Avevano sentito le urla e poi avevano intravisto i piedi della donna che sporgevano di poco dalla porta finestra che si affaccia sul balconcino e una chiazza di sangue. Il corpo della vittima, Concetta Z. di Niscemi (Caltanisetta), era riverso a terra, coperto da un lenzuolo macchiato di sangue e con i segni di oltre cinque ferite, al petto, alla schiena e alla gola, inferte con un coltello da cucina con la lama seghettata. Più tardi l'assassino H. T., un egiziano irregolare di 25 anni è stato bloccato in piazza Duca d'Aosta durante un controllo delle forze dell'ordine: aveva i vestiti ancora sporchi di sangue, un evidente graffio sul collo, segno dell'ultimo tentativo della vittima di difendersi. In stato confusionale, ha ammesso: «Non volevo, non volevo, l'ho ammazzata io». Dalle indagini coordinate dal pm Massimiliano Carducci e condotte dai carabinieri, che hanno fermato l'uomo per omicidio volontario, risulta che già mercoledi i due avevano litigato violentemente. Tant'è che Concetta si era decisa a denunciarlo. «Mi ha minacciato» aveva ripetuto la donna, prima al comando di zona dei carabinieri, poi al commissariato di polizia competente.
Gli agenti, infatti, si sono presentati a casa della donna insieme a una ambulanza per trasferire l'uomo all'ospedale San Paolo, dove è stato trattenuto per un paio d'ore e dimesso verso mezzanotte e mezza.