Colpa di calciopoli poca preparazione

ROMA.Non la svogliatezza dei giocatori, nè l'impreparazione del nuovo commissario tecnico Roberto Donadoni. Per Azeglio Vicini in queste qualificazioni europee la bestia nera degli azzurri, reduci dalla sonora sconfitta per 3-1 contro la Francia, si chiama calciopoli. «Purtroppo per le note vicende di questi mesi il campionato è slittato e ci ha condannato a giocare al buio gare capitali come queste. Fare match internazionali prima che la stagione inizi mi sembra una pazzia. Donadoni si è trovato senza riferimenti, con il difficile compito di mettere su una formazione completamente al buio». L'ex ct della nazionale non ha dubbi: «Andare a giocare cosi non si può. Certo è stato per cause di forza maggiore, ma in futuro sarà bene che prima di giocare gare internazionali di peso si cominci la stagione». L'ex campione del mondo in Spagna nell' ‘82, Antonio Cabrini, ha un altro timore. «Ora - dice - massacreranno Donadoni, ma è nella normalità delle cose. Adesso gli azzurri non possono più sbagliare nemmeno una partita».