Il lungo passato del Pertusati

PAVIA. Domani al Pertusati, nel chiostro settentrionale del Convento di santa Croce, in viale Matteotti, 63 sarà inaugurata la mostra dedicata ai «Luoghi dell'accoglienza del Pio Albergo Pertusati». La mostra ha il patrocinio di: Regione Lombardia, assessorato Famiglia e solidarietà sociale, Diocesi di Pavia, Università di Pavia, Comune di Pavia, Prefettura di Pavia - Ufficio Territoriale del Governo. La figura del Vescovo Fondatore sarà tratteggiata da Don Fabio Besostri, sacerdote della Diocesi di Pavia, che ha a lungo studiato la vita e le opere del Pertusati.
Era il 27 febbraio 1812 quando la Congregazione di Carità di Pavia acquistò dal Governo Austriaco il complesso di Santa Croce, resosi disponibile perché soppresso dal Governo Napoleonico, e costituito dal Monastero e dalla imponente Chiesa che, più tardi, sarà abbattuta. Nel 1813, all'interno del Convento, apre la sua attività il Pio Albergo Pertusati.
Da sabato 9 settembre a giovedi 16 novembre - a distanza di 193 anni - all'interno del complesso monumentale di Santa Croce, rivivranno le testimonianze storiche delle diverse sedi che, nell'arco del tempo, hanno accolto i poveri secondo il volere del Vescovo Mons. Francesco Pertusati che, nel 1752, qualche giorno prima della morte, lasciò a testamento la realizzazione di una 'Casa" per i poveri.
Testimonianze storiche e cartografiche sono organizzate all'interno della mostra 'I luoghi dell'accoglienza del Pio Albergo Pertusati", che l'Azienda di Servizi alla Persona ha voluto per mantenere la memoria.