«Esperienza da ripetere» Soddisfatti i commercianti
PAVIA.Festival dei Saperi, la parola ai commercianti. I negozianti (soprattutto quelli del centro, cuore del festival) esprimono opinioni positive sulla kermesse. Angelo Buroni, titolare del negozio Furla in Piazza Vittoria assicura che la notte bianca terrà aperto «almeno fino alle undici e mezza» perché «è una cosa importante, bisogna aderire, anche per far vedere alla gente che qualcosa si muove». Emilio Maggi invece, della gioielleria sotto i portici dal lato opposto esprime qualche perplessità, non sul festival - «ottimo per portare gente in città» - quanto per il fatto di tenere aperto il negozio fino a notte inoltrata: «credo che io mi limiterò a tenere accesa la vetrina, visto l'articolo di cui mi occupo non so quanto fidarmi». Fabio Rezzani e Giulio Setti di Mezzani, storico negozio di abiti da uomo, non sanno ancora nulla di preciso. «credo che si deciderà all'ultimo momento - afferma Fabio Rezzani - anche perché chi viene alla notte bianca è mosso dalla curiosità, e per quanto riguarda i nostri abiti difficilmente uno entra per caso a fare acquisti». Elena Sacco, titolare di uno dei numerosi caffè della Piazza non si sbilancia ancora e dice: «Valuteremo che cosa fare, magari resteremo aperti un paio d'ore in più rispetto al solito» ma tanto dipende «da quanta gente ci sarà in giro». Il Vittoria Caffè li accanto ha invece le idee chiarissime. Con un sorriso il titolare Marco Maradelli spiega che saranno «aperti tutta la notte, da sabato mattina a domenica tutto il giorno». Tutt'altro clima al negozio Canadian di Sergio Sacchi: niente facili entusiasmi. «Non vediamo un riscontro neanche quando teniamo aperto la domenica». Più diplomatica Marinella Bianchi di Luisa Spagnoli: «terremo aperto come gli altri, anche se chi viene sabato sera per il Festival non credo si metterà a fare un acquisto impegnativo alle dieci di sera». A Milano funziona cosi, ma «li hanno dieci commesse, è tutto un altro discorso: noi siamo in tre, lo facciamo con piacere, per partecipare», le fa eco Sabina Caruso, giovane commessa del negozio. La libreria il Delfino resterà aperta «fino a quando avrà un senso». Paola Scarpeto, del negozio Capriccio, assicura che, a costo di dormire in negozio, saranno aperti fino alle 23 e anche domenica tutto il giorno «perché questo festival è uno scossone a una città immobile». Giampiero Canevari di Annabella Cafè, garantisce l'apertura del suo caffè «almeno fino all'una e mezza, le due, poi si vedrà». In programma c'è musica dal vivo sotto i portici, perché «il Festival è una cosa positiva, aiuta a muovere città, bar, ristoranti». Una cosa è certa: «la notte bianca sarà sicuramente una bella serata, da ripetere». Anche se, come sostiene Katia Desa del Fashion Cafè. «c'è troppa cultura e troppo poca piazza». (a.gh.)