La Cgil, poi supermanager
Lo descrivono come un 'ferroviere" dalla testa ai piedi. Mauro Moretti, 53 anni, riminese, ingegnere elettronico, lavora dal 1978 dentro Fs e nell'azienda ha scalato quasi tutte le posizioni, senza disdegnare i salti della staccionata. Da segretario della Federtrasporti della Cgil è diventato (nel 1999) un manager delle Ferrovie e fino a ieri è stato amministratore delegato di Rfi (la società di Fs che gestisce le infrastrutture). Una scelta che gli è costata l'accusa di 'collaborazionismo" da parte di alcuni lavoratori che non hanno dimenticato i suoi trascorsi sindacali. In questi anni è stato al centro delle polemiche seguite agli incidenti ferroviari ed ha ricevuto (insieme ad altri) un avviso di garanzia per disastro colposo dopo l'incidente (17 morti) di Crevalcore (Bologna), nel gennaio 2005. Ma l'impegno più grave di Moretti in questi anni è stato sopportare le pressioni di Catania. Per questioni di finanziamenti. In pratica, dicono i rumors, era lui il padrone delle Fs. Per questo Catania e l'ex ministro Lunardi avevano provato invano a estrometterlo. (p.c.)