Chiedono i danni puntando una pistola
GAMBOLO'. Prima fingono un incidente, poi chiedono i danni per lo specchietto rotto con la pistola spianata, costringendo la 'vittima" a raggiungere un bancomat per prendere i contanti. I carabinieri cercano un uomo e una donna, probabilmente nomadi, lui con forte accento siciliano: gli autori dell'estorsione avvenuta l'altra mattina verso le 10, sulla provinciale fra Gambolò e Tromello. Ne ha fatto le spese un impiegato 35enne di Mortara, che viaggiava in macchina con la fidanzata. All'altezza della frazione Garbana, la Punto dell'impiegato ha incrociato un'Audi A3 nera.
Il pilota dell'Audi ha 'allargato" verso il centro della strada. L'impiegato - che andava verso Gambolò - ricorda di aver sentito un tonfo mentre le macchine si incrociavano. Poi l'Audi ha fatto inversione a U: a suon di fari e clacson, il pilota ha chiesto al 35enne di fermarsi. Cosa che l'impiegato mortarese ha fatto. E' sceso dalla Punto con la fidanzata, lo stesso ha fatto l'equipaggio dell'Audi. Un uomo sui 30 anni, braccia tatuate, capelli corti biondi mechati. E una donna sui 40 anni, alta un metro e 70, con capelli lunghi e biondi, striati dalle mèches, una lunga gonna chiara. L'uomo ha immediatamente attaccato briga, chiedendo il risarcimento seduta stante del danno per lo specchietto retrovisore lato guida danneggiato. «Siamo sicuri che l'ho rotto io?». L'impiegato ha proposto lo scambio di dati, con successivo intervento dell'assicurazione. Il pilota dell'Audi ha insistito per il pagamento immediato. Quando il 35enne mortarese ha ipotizzato di chiamare i carabinieri, l'altro automobilista ha aperto il baule dell'auto. Poi ha tirato fuori una pistola, puntandola contro l'impiegato. A quel punto, la fidanzata dell'impiegato ha insistito per chiudere subito la vicenda. Ma è stato necessario raggiungere un bancomat a Gambolò per recuperare i contanti - il 35enne non aveva abbastanza liquidi nel portafogli - con la Punto seguita a ruota dall'Audi. Ieri l'impiegato e la fidanzata, una commessa 32enne, sono andati a denunciare l'estorsione ai carabinieri. Altri casi di estorsione 'on the road" con il trucco del finto incidente, sarebbero stati segnalati nei giorni scorsi nell'hinterland sud di Milano, sulla ex statale 494 (nuova Vigevanese).