«Il via con Pirandello» La città torna a teatro

STRADELLA.Data inizio a metà novembre, obiettivo almeno venti serate. Ed arriva anche la prosa, oltre alla musica lirica, sinfonica senza escludere la possibilità di spettacoli riservati a realtà locali, dall'operetta alla danza classica. Si delinea in questo modo il programma 2006-2007 del Teatro Sociale di Stradella, il primo 'cartellone" in assoluto dopo il recupero e la riapertura della struttura avvenuta lo scorso mese di aprile.
«Stiamo lavorando per garantire un cartellone di assoluta qualità, osserva il sindaco ed assessore alla cultura - Pierangelo Lombardi - il primo spettacolo sarà dedicato a Pirandello e l'esperienza della pocket opera che già aveva costituito il programma della seconda serata inaugurale del Sociale, sarà di nuovo ripetuta con una rappresentazione, prima assoluta in Lombardia, del Barbiere di Siviglia in calendario a febbraio 2007 e quindi l'opera Elisir d'Amore».
Il palinsesto riguardante la parte musicale, avverte sempre Lombardi, non sarà incentrato solo sul genere classico. Se la parte artistica si preannuncia di grande qualità e con una definizione, nei dettagli, del 'cartellone" da settembre e se già si ipotizza una doppia opzione per quanto riguarda la modalità di abbonamento, completo oppure solo la parte musica con opera e operetta, od in alternativa quella di prosa, ancora da sciogliere alcuni nodi cruciali sulla gestione del Teatro Sociale.
«L'istituzione? - evidenza il sindaco Lombardi - potrebbe essere la soluzione, ma occorre trovare soluzioni adeguate anche per quanto concerne il personale. Un altro aspetto da tener presente, aggiunge, riguarda la questione gestionale dal punto di vista economico. Per garantire la massima fruibilità al pubblico, tenendo conto del numero di posti a disposizione, non sarà possibile colmare la disponibilità solo in abbonamento: una quota di posti sarà sempre riservata anche a chi si presenta al botteghino all'ultimo minuto».
Ma gli spettacoli costano e i soli introiti dalla vendita dei biglietti, almeno al Teatro Sociale di Stradella e senza applicare tariffe straordinariamente alte me, non basteranno mai a coprire i costi: «In effetti, anche a Teatro Sociale pieno, al massimo si copre il 40-50% del costo di uno spettacolo. Per questo stiamo operando per avere alcune compagnie che siano disponibili ad usare il Sociale come sede per le prove e per l'allestimento delle loro rappresentazioni. Ciò ci aiuterebbe ad avere costi inferiori». Insomma ancora scelte importanti all'orizzonte del Sociale di Stradella, ma con molte garanzie in più: il gioiello restituito alla città, ha tanti garanti e soprattutto estimatori.
Pierangela Ravizza