Pechino sarà più trendy
PECHINO.La parte sud sarà per i «giovani e trendy»; quella nord per i «ricchi e famosi». La gente comune - che disgraziatamente rimane la maggioranza - non sembra rientrare nei piani per lo sviluppo di Sanlitun, il quartiere alla moda nel nuovo centro di Pechino, capitale della nuova Cina.
Vincent Chan, un brillante quarantenne di Hong Kong che ricopre la carica di «sales manager», è una specie di fiume in piena mentre illustra l'ambizioso progetto in un frenetico succedersi di «power point presentations», riviste in carta patinata, plastici dettagliati nei minimi particolari e, soprattutto, cifre. Solo quando gli si pongono domande non troppo «trendy» - per esempio, chi è il presidente della società costruttrice oppure a quanto è ammontato l'investimento totale - Chan ha dei brevissimi momenti di esitazione (secondo gli agenti immobiliari il prezzo medio a Sanlitun è di circa 1200 euro al metro quadro).
L'impresa impegnata nella ricostruzione del vecchio quartiere dell'intrattenimento della capitale, demolito quasi interamente dalle ruspe un anno fa, è la Beijing Guo Feng Development Corporation. Si tratta, spiega Chan, di una delle imprese che fanno parte della gigantesca holding che gestisce le ricche risorse della municipalità di Pechino, la Beijing Assets Management Corporation.
Il progetto prevede la costruzione di una piccola cittadella, divisa in due blocchi chiamati Sanlitun Nord e Sanlitun Sud dai costruttori: sui 170mila metri quadri dei due appezzamenti il cosiddetto «quartiere dei bar» risorgerà, più bello e soprattutto più ricco di prima. «Noi - sostiene il giovane manager - vogliamo mantenere il carattere della vecchia Sanlitun, che si può sintetizzare in tre punti: è frequentata da 'colletti bianchi", dal personale delle ambasciate straniere e dai turisti, ed ha un carattere internazionale».
Vero solo in parte: dopo il tramonto la parte del vecchio quartiere che è miracolosamente sopravvissuta si riempie di giovani cinesi squattrinati, che affollano i locali.