In mensa con la «ricarica»

BORGOMANERO (Novara).A Borgomanero, nel Novarese, la mensa scolastica si paga con la «ricarica». Con l'apertura del nuovo anno scolastico, infatti, il sistema di acquisto e prenotazione dei pasti delle mense scolastiche delle scuole primarie e della scuola secondaria di primo grado verrà informatizzato, consentendo alle famiglie di pagare attraverso apposite ricariche da effettuare in alcuni negozi della città e, successivamente, anche tramite bancomat e addebito sul proprio conto corrente.
Nei giorni scorsi l'assessorato all'istruzione del comune ha inviato una lettera ai circa 1.200 iscritti al servizio per illustrare le novità e comunicare il codice personale di riferimento (Pan) che seguirà l'alunno per tutti gli anni scolastici.
Il codice servirà per l'acquisto e per la prenotazione dei pasti, con un importo minimo di 15 euro per ogni ricarica, e sarà abbinato ai dati personali di ciascun alunno, alla tariffa da pagare (3,20 euro per i borgomaneresi, 4,71 per i non residenti) e al menù prescelto (ordinario, senza carne o speciale nel caso di intolleranze e allergie).
L'informatizzazione del sistema permetterà anche di usufruire di due nuovi servizi: l'invio di un sms di avviso quando il credito sta per finire e, attraverso un apposito sito internet, il controllo della propria situazione in termini di pasti consumati, ricariche effettuate e saldo. «Questo - precisa una nota del comune - permetterà anche di verificare se il proprio figlio è regolarmente presente a scuola».
Per garantire la massima riservatezza l'accesso al sito potrà avvenire solo tramite una password personale, che sarà fornita dagli uffici comunali.
Il sistema sembra abbia convinto i genitori egli alunni ai quali è data la rara possibilità si verificare la presenza scuola dei loro figli senza imbarazzanti confronti con gli interessati. Ma dà anche al cumune la possibilità di risparmiare sulle spese vive della gestione mense strappando appalti a prezzi più bassi dell'attuale mercato. Di fatto le mense potranno fare a meno del «reparto cassa».