Compromesso storico tra Plana e Pascoli

VOGHERA.Cinque anni, 24 giorni e 18 ore: non è il cronometraggio di una missione stellare, ma il tempo occorso per chiudere il caso Plana. Oggi la querelle va in archivio: l'11 settembre tutti avranno un'aula. Grazie alla mediazione del sindaco, Aurelio Torriani, e del neo assessore all'Istruzione, Paolo Beccaria, le aule mancanti sono spuntate, in extremis, all'interno dei locali dell'ex distretto scolastico (di fronte all'istituto superiore Maragliano di via Ugo Foscolo), proprio a due passi dal quartier generale della scuola media Plana.
Tutto in attesa che, dall'anno scolastico 2007-2008 (cioè tra dodici mesi) il Plana occupi integralmente la struttura scolastica di via Aldo Moro, attualmente succursale della media Pascoli. Già da questo settembre, comunque, gli alunni del Plana potranno comunque accedere ai locali di via Moro «in orario pomeridiano» per i corsi Eda (Educazione degli adulti) e per le attività della Polisportiva scolastica. «Abbiamo sempre tenuto fermo il principio della libertà scelta - chiosa il sindaco Torriani -, abbiamo sempre difeso le due medie inferiori cittadine, abbiamo sempre cercato gli spazi che le scuole avevano bisogno, senza mai voler privilegiare l'una o l'altra». A fargli eco è l'assessore all'Istruzione: «Volevamo che l'anno scolastico iniziasse in un clima improntato alla più stretta collaborazione fra scuole e istituzioni - dice Beccaria -. Il solo fatto che conta, oggi, è la ritrovata serenità che farà bene a bambini e famiglie». Francesco Rubiconto, preside del Plana, è soddisfatto: «Abbiamo dovuto combattere duramente e alla fine la soluzione è arrivata».
La guerra è finita? «Noi chiedevamo una risposta e quella risposta è arrivata, anche se tardivamente. Ci siamo adeguati alla proposta del Comune, quella di occupare i locali non più in uso all'ex distretto scolastico, ma la vera rivoluzione inizierà tra un anno esatto quando la sede di via Aldo Moro sarà nostra a tutti gli effetti. Ora, da settembre, senza sovrapporci al Pascoli, inizieremo a rivitalizzare la struttura di via Aldo Moro». Dopo picchetti, assemblee, lettere, esposti, petizioni, vertici in prefettura e uno sciopero generale, Rubiconto depone l'ascia di guerra. Accantonando le carenze strutturali delle quali soffrono le scuole vogheresi, a partire dal fronte sportivo, un problema grave resta: una scuola media, il Plana, cresce esponenzialmente da anni e l'altra, il Pascoli, vede le iscrizioni ridotte al lumicino. Con le 290 iscrizioni raccolte quest'anno, la popolazione studentesca complessiva del Plana raggiungerà quota 803. Dall'11 settembre il Plana, forse, soffrirà di un'altra malattia: lo sparpagliamento d'iscritti che faranno lezione nella sede centrale di via Dante, nella succursale interna alla Leonardo di via Aspromonte, nei locali della parrocchia Don Orione di via Emilia e nei nuovi spazi dell'ex distretto scolastico di via Foscolo. Molto diversi i problemi che attendono Alfonso Napoli, dirigente scolastico del Pascoli, che sottovoce ma con fermezza ha promesso di voler «dare continuità al Pascoli prima del traguardo della pensione». Rubiconto e Napoli: due uomini, due presidi, due caratteri, due modi diversi di confrontarsi.
In questo mare agitato si muove la commissione scuole presieduta dal consigliere comunale Graziella Zelaschi (Margherita), che lavora per metter mano all'intero polo scolastico pensando a una possibile verticalizzazione (un circolo didattico e una media insieme).
Emanuele Bottiroli