Tre obiettivi per crescere ancora

Ecco una sintesi dell'intervento di Ezio Crivelli, presidente di Casteggio Servizi, in occasione della presentazione di Oltrevini.
«Casteggio servizi affronta con l'edizione ormai alle porte di Oltrevini il suo primo importante impegno nell'ambito della realizzazione di eventi. Nel momento dell'impostazione dell'iniziativa e nella scelta di un metodo operativo, Casteggio Servizi. ha focalizzato tre finalità che, per dirla in modo comunicativo, rappresentano la filosofia della manifestazione e che sono riassumibili in tre parole: territorio, potenziamento, servizi. Riguardo al territorio, lo scopo che ci siamo prefissati è quello della sinergia fra enti e realtà che costituiscono il tessuto connettivo dell'Oltrepò, coinvolgendo in chiave nuova anche i Comuni come realtà rappresentative e a loro volta motori di coesione territoriale. Lo scopo è quello di evidenziare una verità di fatto: l'Oltrepo possiede un grande patrimonio produttivo, ma anche ambientale, storico e di tradizioni. E' essenziale che tale identità sia sempre più valorizzata, partendo proprio dalla sua voce prioritaria: la vitivinicoltura. Oltrevini, come è possibile constatare leggendo il programma o osservando la disposizione degli spazi fieristici, è in via di trasformazione proprio nel senso a cui accennavo. Gli spazi sono stati distribuiti mantenendo la centralità del Padiglione Vini, che ospita anche i Comuni con le loro Aziende. Intorno al Padiglione Vini sono stati collocati i settori Gastronomia, Artigianato, Macchine per l'agricoltura, Attività Produttive, per la prima volta suddivisi in ordine tematico affinché i visitatori possano scegliere a cosa accostarsi, secondo i propri interessi. La visione d'insieme, almeno secondo il nostro proposito, è quella di un territorio dove il vino è protagonista ma dove esiste una realtà composita, ben delineata e affermata, collegata al mondo del vino. E' un'interpreatzione, quella che suggeriamo ai visitatori, che vuole essere leggibile anche in chiave turistica, nel senso di turismo enogastronomico territoriale, tematica che sarà ripresa nel corso delle prossime edizioni. Il secondo termine è il potenziamento, che consegue dal primo. Vorremmo che Oltrevini diventasse la Fiera dei Vini dell'Oltrepò, non soltanto sulla carta ma anche nei fatti. La nostra è una volontà tecnica e deriva dalla valutazione, sperimentata direttamente negli ultimi mesi, di quanto l'Oltrepò possa esprimere nel suo insieme. Tecnicamente è possibile realizzare una Fiera di Vini che presenti e rappresenti il territorio nelle sue specificità vitivinicole. Sicuramente saranno necessari ulteriori e importanti cambiamenti, non abbiamo assolutamente la presunzione di aver fatto tutto ciò che è possibile fare. Anzi: nell'edizione 2006 abbiamo voluto conservare e, se possibile, valorizzare la tradizione di Oltrevini, poiché 35 anni di storia e di successo in termini partecipativi sono una conferma significativa. Per noi, che siamo tecnici della manifestazione, Oltrevini 2006 sarà essenziale per un contatto diretto con i produttori, per condividere le loro esigenze, le loro aspettative e recepire i loro suggerimenti al fine di potenziare e specializzare la manifestazione già nel 2007, ponendoci immediatamente al lavoro in questo senso. Infine, i servizi. La climatizzazione è stata notevolmente potenziata nel Padiglione Vini e per la prima volta installata nei settori dell'artigianato e della gastronomia. Ogni stand avrà a disposizione 50 bicchieri con il lavaggio a cura dell'organizzazione. Nell'area esterna è stata aumentata la presenza di macchine e strumenti per l'agricoltura. Riguardo al coinvolgimento dei potenziali visitatori, molte sono le novità rispetto alle edizioni precedenti. In primo luogo il percorso didattico esterno dedicato ai bambini; inoltre è stato realizzata e diffusa in 10mila copie la pubblicazione ViviOltrevini, un formato magazine inviato agli sportelli turistici della Lombardia e delle zone vicine, alle più frequentate enoteche di Lombardia, Piemonte e Liguria, ai ristoranti, ai giornali».