Elementari, classe a rischio Sempre in calo le iscrizioni
SAN ZENONE. Classe a rischio alle elementari. Per settembre, infatti, il distretto scolastico potrebbe anche non dare il quarto insegnante all'istituto di San Zenone a causa dell'esiguo numero di bambini e da una vera e propria emorragia di iscritti proprio da da San Zenone.
Il sindaco, per cercare di salvare la situazione, ha chiesto un incontro con i genitori. L'appuntamento è previsto per domani pomeriggio. «I numeri sono quelli che sono - spiega Elio Marchesi -. E se i bambini diminuiscono, non ci verrà garantita la quarta sezione per la mancanza del docente». Lo scorso anno la scuola di San Zenone era riuscita a mantenere tre sezioni, più una per materie specifiche, anche se mancava la prima. In pratica quattro. Ma uno dei problemi che sta alla base dell'intera vicenda, è la 'fuga" verso altri plessi scolastici. «Il fatto è che molti genitori non vogliono le cosiddette 'pluriclassi" - dice ancora il sindaco - quindi preferiscono portare i propri figli altrove». Già da tempo, però, molte famiglie di Zerbo o Costa de' Nobili, che prima portavano i ragazzini a San Zenone, hanno preferito nuove sedi. L'unico paese che ancora 'resiste" è Spessa, se non altro perchè attaccato praticamente a San Zenone. Queste ore sono febbrili, in Comune, per cercare di mantere il medesimo servizio degli scorsi anni. Anche se il sindaco appare pessimista. «Sarà difficile - ammette -. Noi faremo di tutto, ma proprio di tutto, per avere ancora le quattro classi. L'intenzione dell'amministrazione è di combattere con le unghie e con i denti per ottenere questo risultato. Purtroppo il nostro margine di manovra non è molto ampio. Dobbiamo vedere nei prossimi giorni quale sarà la decisione del distretto scolastico. Intanto stiamo cercando di capire quanti insegnanti hanno intenzione di assegnarci. Poi sulla base del numero, ovviamente procederemo a fare le classi». «Perdere una classe sarebbe anche uno smacco, visto che San Zenone vanta la presenza delle elementari già dal lontano 1860» scherza Marchesi. Il sindaco, insomma, ci prova tirando i numeri per la giacca e sperando anche un po' nella fortuna. Anche perchè, ironia della sorte, la materna è invece già strapiena di bimbi. C'è però un punto su cui Marchesi si adombra. «Ci sono alcuni amministratori che chiedono di 'fare territorio" oppure se ne dimenticano a seconda di come conviene - critica il sindaco -. Certo, non si può imporre nulla. Però, soprattutto per tematiche delicate come la scuola, una maggiore collaborazione sarebbe auspicabile, tenendo anche conto di una visione d'insieme».