«Ma io difendo artigiani e commercianti»
PAVIA.Sulla questione fiscale, che in questi giorni ha tenuto banco sui mezzi di informazione, interviene l'assessore provinciale Angelo Ciocca, che difende artigiani e commercianti.
«Sembra che il male maggiore dell'evasione fiscale sia rappresentato da commercianti, artigiani e piccoli imprenditori - sottolinea l'assessore Ciocca - A me risulta invece che siano proprio i più piccoli a rispettare maggiormente le regole della contribuzione e che siano questi anche ad esserne maggiormente gravati».
«E' indubbio il fatto che sia giusto pagare le tasse e che, come sostiene il vice ministro Vincenzo Visco, si debba recuperare l'evasione anche per ridurre le aliquote fiscali, ma non credo che i toni intimidatori servano a creare una coscienza fiscale, nè ad incentivare l'avvio di nuove imprese fondamentali per lo sviluppo di un territorio».
L'assessore provinciale spezza cosi una lancia a favore dei contribuenti lombardi e più specificamente pavesi. «Occorre tenere presente che la Lombardia è la Regione che dà il maggior apporto economico allo Stato proprio per le tasse che vengono pagate grazie all'elevata produzione e certo i commercianti, gli artigiani e gli imprenditori pavesi fanno la loro parte - prosegue Ciocca - Sono d'accordo con chi sostiene che non sia più ammissibile la cultura del sospetto verso il ceto medio. Aggiungo che tale atteggiamento sia da evitare ancora di più in una situazione come quella attuale, in cui si registra un rallentamento economico dovuto a molteplici fattori e che ci si debba calare nella realtà delle problematiche attuali».
L'analisi dell'attuale assessore provinciale alle Attività produttive si conclude con un invito: «Occorre incentivare l'imprenditoria, che considero la spina dorsale del Paese, con un'azione volta ad accompagnare coloro che decidono di mettere in gioco il proprio patrimonio - spiega Ciocca - Puntare il dito porta solo all'eliminazione dei piccoli e medi imprenditori e fa si che solamente chi non ha nulla da perdere arrivi a rischiare». Sull'argomento nei giorni scorsi era intervenuto anche Romeo Iurilli, presidente di Confesercenti. (d. z.)