«Siamo inquinati, ma non più di altri»
SANNAZZARO. E' davvero a Sannazzaro l'aria più inquinata della Lomellina? Sannazzaro, più di altri centri, deve quotidianamente misurarsi sulla problematica dei dati che misurano alcuni inquinanti al suolo. E le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi decenni hanno dimestichezza nella loro interpretazione. Per questo il sindaco Michele Debattista, per tre volte sulla poltrona di primo cittadino, dice di voler affrontare il tema con realismo.
«Vogliamo affrontare il problema con pacata realtà - dice -, senza isterismi e con la necessaria scientificità. Chiediamo siano avanzate conclusioni sul livello di inquinamento evitando di mettere a confronto dati disomogenei e soprattutto rilevati in periodi ed anni diversi. In pratica, i dati a confronto devono essere rigorosamente omogenei. Nelle classifiche pubblicizzate si sono messe in relazione situazioni che non sempre disponevano dei dati sul Pm10, che sappiamo essere uno degli indicatori che assomma la presenza di più inquinanti. Voglio aggiungere - prosegue il sindaco - che nel periodo in esame per Sannazzaro i valori degli inquinanti misurati non solo sono entro i limiti di legge ma che, come asserisce la stessa Arpa nel suo rapporto, la campagna di rilevamento mobile non ha rilevato criticità particolari legate alla situazione locale e l'andamento degli inquinanti è omogeneo al resto della provincia di Pavia».
Sostiene, invece, il vicesindaco Pierangelo Fazzini: «Siamo consci dell'impegno che ci spetta in materia di controlli. Non a caso, un gruppo specifico di lavoro attivo in seno alla commissione di Salvaguardia ambientale ha verificato che in condizioni atmosferiche analoghe ed in periodi stagionali uguali, gli andamenti del Pm1O di Sannazzaro non sono significativamente diversi da quelli raccolti in altre aree-campione, una industriale come quella di Tavazzano, l'altra a vocazione agricola come quella di San Rocco al Porto».
Cosa significa? Risponde il vicesindaco: «La vocazione prevalentemente industriale della nostra zona è di certo influente sulla qualità ambientale, ma lo è in misura maggiore l'andamento climatico, meteorologico e stagionale. Lo dicono l'Arpa ed il nostro gruppo di tecnici».
L'assessore all'ambiente Amos Schiaretti entra nel pratico: «Stiamo monitorando l'aria in attesa che la gestioni passi quanto prima nelle mani dell'Arpa. Il gruppo di lavoro ha poi proposto un ventaglio più ampio di inquinanti da ricercare e stiamo ponendo all'Eni un'attenzione sempre più pressate per il contenimento delle emissioni ai camini».
Paolo Calvi