Maestri, il re delle marce
PAVIA. Da Babbo Natale a Re delle marce non competitive, con specializzazione nei ristori. Carlo Maestri è uno dei personaggi più noti non solo in provincia per la sua passione di allestire banchetti eccezionali nelle camminate che organizza, tanto che vengono poi regolarmente premiate sia a livello nazionale che locale. Nonostante la stazza sui cento chili, Maestri è lui stesso camminatore, perché ha partecipato a nove marce di cento chilometri, concludendone sette. Nelle gambe ha 48.000 chilometri, percorse in non competitive su e giù per l'Italia. Nel tempo libero Maestri è anche una delle anime del Fotostudio Garbi e quando si avvicina il 25 dicembre si veste da Babbo Natale e porta doni in asili, materne e nelle case di accoglienza.
Appassionato di politica, il suo idolo è Che Guevara. «Ho iniziato a praticare atletica a quattordici anni, ma subito ho capito che l'agonismo non era il mio forte - spiega Maestri - sono andato malissimo sui 2000 metri, cosi ho iniziato a giocare a calcio, ma anche li è durata poco, perché mi sono ammalato di pleurite». Barba candida e fluente che lo fa identico all'immagine tradizionale di Babbo Natale, Maestri è considerato il re dei ristori delle non competitive, fama che ha valicato i confini provinciali. «Mi sono avvicinato alle marce perché fumavo troppo - sorride Maestri - quando avevo 34 anni con Giovanni Malfitano abbiamo curato la prima edizione del Trofeo Bar Aldo. Eravamo al bar e tra una chiacchiera e l'altro abbiamo deciso di dar vita alla corsa. E' stato li che ho iniziato a conoscere Alberto Colli, vinceva sempre». Da allora per quattro anni Maestri ha dato vita al Trofeo Bar Aldo, smesso di fumare e diminuito le birre. «La mia prima marcia non l'ho terminata. Da allora la mia vita è cambiata. E' un metodo che consiglio a tutti, perché le competitive permettono di godere del paesaggio e non è necessario essere allenati, basta la volontà oltre a costituire una regola di vita». Nel 1984 ha partecipato alla prima maratona, a Zinasco Nuovo, mentre dall'anno dopo ha allestito la Straticino e la maratona Città di Pavia. Quindi Maestri ha organizzato la prima ventiquattrore Città di Pavia, nello stesso anno ha partecipato alla prima cento chilometri, da Firenze a Fidenza, ritirandosi al settantacinquesimo chilometro. Da allora ha preso parte a nove Cento Chilometri, non riuscendo a concluderne solo due. Attualmente nel concorso per marciatori ha all'attivo 1700 marce per circa 48.000 chilometri. «Non ho solo marciato, mi sono impegnato anche nella realizzazione delle marce. Nel 1987 sono entrato a far parte del Gruppo Foto Garbi, passando dal Trofeo Bar Campari alla Marcia del Parco Visconteo, premiata nel ‘99 come la miglior non competitiva italiana». I motivi? Oltre al percorso, la ricchezza dei ristori e la cura della storia del territorio, abbinati, perché la zuppa alla pavese è nata qua. «Mi spiace solo non aver più realizzato nè una ventiquattro nè una dodici ore. Sarebbe anche bello allestire una marcia di tre giorni sulle nostre colline, come accade a Portogruaro, dove sono stato dieci anni». Carlo è famoso per i ristori. «Sono basilari. Abbiamo aiutato l'Oratorio di San Lanfranco a realizzare la Stralanfranco, premiata come migliore marcia provinciale. La stessa cura la mettiamo nella realizzazione del ristoro alla Corripavia». L'altra passione è la politica. Dapprima iscritto al Partito Comunista, poi appena fondata Rifondazione ha subito abbracciato la causa. Promuove le iniziative legate al Circolo Italia-Cuba. Carlo Maestri quest'anno è entrato di prepotenza nel Direttivo della Corripavia. Con il suo spirito è stata cosi data nuova linfa per il alla Half Marathon che si correrà il 22 ottobre.
Maurizio Scorbati