Briatore insiste: «Campionato falsato»

ISTANBUL.Fernando Alonso sostiene che il «mass damper», l'aggeggio inventato dalla Renault per dare più stabilità all'avantreno, dà non più di un decimo-un decimo e mezzo di vantaggio a giro. Ma intanto la Fia ha deciso di vietare quello stabilizzatore inerziale (costituito da una massa di 15 chili sospesa tra due molle e piazzata nel muso della vettura) e per la Renault è un'indiscutibile penalizzazione. E' vero che, come sostiene Alonso e riconosce lo stesso Schumacher, in Ungheria le Renault senza «mass damper» andavano comunque fortissimo. Ma a Budapest le condizioni meteo erano imprevedibili e l'uso delle gomme da bagnato ha probabilmente falsato le percezioni. Lo spagnolo fa il suo mestiere e nega anche l'evidenza, ma non è certo una buona notizia essere 12º nelle libere del venerdi (con Fisichella addirittura 18º), mentre le Ferrari tornano a volare. Per ruolo tocca a Flavio Briatore fare il commento «politico» della sentenza della Corte d'Appello che mercoledi ha definitivamente vietato la novità tecnologica inventata dalla Renault nel 2005 e regolarmente utilizzata per 15 gran premi consecutivi. «Tutte le decisioni vanno accettate per quello che sono - dice il manager piemontese - non voglio entrare nel merito tecnico. Io dico solo che il sistema lo usavamo dal 2005, con l'approvazione della Fia. A suo tempo lo abbiamo presentato alla Fia in modo assolutamente trasparente, mandando tutti i disegni. E sulla base di quella approvazione abbiamo costruito la macchina del 2006 attorno a questo progetto. Nel frattempo altri lo hanno copiato, chi più chi meno bene».
A Budapest Briatore aveva tuonato: «La Fia dovrebbe essere solo l'arbitro. Invece sta falsando il campionato. C'è un impegno incredibile a giocare contro di noi, con l'aiuto di qualche team». Ieri ha usato parole solo leggermente più sfumate: «Per me è difficile capire che un dispositivo approvato per metà campionato, improvvisamente non sia più valido. Questi sono i fatti, ognuno può trarre le sue conclusioni». E aggiunge: «E' ovvio che qualche team ha fatto pressione». La considerazione di fondo resta quella di Budapest: «Campionato falsato? Sicuramente».