«In quel punto il limite era di 90 orari»
CASTELNUOVO.L'ennesimo fatto di sangue si è verificato all'altezza di un cantiere stradale che, paradossalmente, dovrebbe servire ad evitare altri incidenti e altri lutti: i lavori per la costruzione della terza corsia tra i caselli di Castelnuovo Scrivia e Casei Gerola. L'incidente di ieri notte, per la precisione, si è verificato al chilometro 53 della carreggiata Nord, qualla che va verso Milano. Invece di frenare e di infilarsi nel cambio di carreggiata, la Mercedes dei due milanesi è andata dritta e si è schiantata contro un terrapieno di cemento. Anche la prima sommaria indagine della Serravalle, la società che gestisce l'autostrada A7, conferma questa dinamica. «Lo stato della vettura, a seguito dell'urto - è scritto in un comunicato - fa ritenere che l'automobile viaggiasse a velocità sostenuta benchè fosse nell'area interessata dal cantiere per la realizzazione della terza corsia. C'erano comunque due corsie disponibili per ogni senso di marcia e la velocità consentita era di 90 km/h: una limite certanente non esiguo. L'assenza di segni di frenata fa presupporre che l'incidente sia stato provocato da un malore al conducente o di un colpo di sonno (molto probabile vista l'ora ndr), unito alla velocità tenuta dal veicolo. L'incidente ha comportato la chiusura obbligatoria della carreggiata nord, con la conseguente deviazione del traffico in direzione nord sull'A21». I cantieri compresi tra Serravalle e Casei Gerola, negli ultimi mesi, hanno fatto parecchie vittime, sia di giorno che di notte. In uno di questi il mese scorso è morto il motociclista vogherese (ma originario di Castelnuovo Scrivia) Massimo Grassi: anche lui stava tornado a casa dalla Liguria. La società Milano-Serravalle tiene a precisare che i cantieri sono adeguatamente segnalati e ben visibili, sia di giorno che di notte: ma gli utenti spesso non rispettano i limiti di velocità imposti dai cambi di carreggiata e dai lavori in corso. E' comunque un dato di fatto che la cosiddetta autostrada dei Giovi è tartassata dai cantieri, sparsi un po' ovunque lungo il suo percorso. Attualmente ci sono lavori Tra il ponte sul Po e l'A21, in entrambe le direzioni, per la costruzione della terza corsia. A Castelnuovo Scrivia resta chiuso lo svincolo in entrata per la direzione Milano e gli svincoli in uscita in direzione di Milano e Genova: la riapertura è prevista per la metà di settembre. Lavori in corso anche vicino alla barriera, e particolarmente al chilometro 1, tra l'area di servizio Cantalupa e piazza Maggi. Poi ci sono i cantieri «volanti»: quelli per riparare i guard-rail qua e là, per la pulizia delle gallerie, per la potatura delle siepi, per il controllo della stabilità dei viadotti e dei cavalcavia. «Si tratta di interventi estemporanei - spiega un addetto ai lavori - che vengono decisi di volta in volta. Sono protetti da segnalazioni luminose e dai cosiddetti «birilli», ma la gente troppo spesso ignora i limiti di velocità imposti in questi casi. E cosi arrivano le tragedie». (p.fiz.)