Gas, un «giallo» sui nuovi contratti dopo le proteste di alcuni cittadini
BELGIOIOSO. Per la distribuzione del gas a Belgioioso si è creato un vero e proprio giallo. Un'incomprensione tra le compagnie che vendono il gas al comune. Con qualcuno che arriva perfino a ipotizzare il rischio, che nessuno vorrebbe mai correre, di passare un inverno senza riscaldamento e acqua calda. Ma andiamo per ordine. Alcuni residenti di Belgioioso hanno segnalato dei disservizi causati dalla compagnia di vendita gas «E.ON», che avrebbe recapitato ai clienti bollette troppo pesanti.
Il consigliere comunale Giulio Giuzzi, in particolare, racconta il suo caso: «La società 'E.ON" - conferma Giuzzi - ha creato in paese alcune difficoltà. Per questo il comune ha sollecitato altri operatori a proporre nuovi contratti agli abitanti. E cosi si sono fatte vive l'Enel e il Consorzio di Broni-Stradella. Io, come molti altri, ho disdetto il mio impegno con la 'E.ON", e ho scelto di passare a Enel, che tra le altre cose ha offerto uno sconto del 5% sulle bollette dei nuovi clienti».
Fin qui, dunque, niente di strano. Ma poco tempo dopo è sorto in paese il mistero. A Giulio Giuzzi è arrivata una lettera della società «E.ON», con il seguente testo: «Gentile cliente, a fronte della disdetta del contratto di fornitura del gas in essere con la scrivente, Le segnaliamo che, ad oggi, non risulta alcun operatore che abbia completato le procedure necessarie per sostituirci nella fornitura del gas naturale. Pertanto, disdettato il vigente contratto di fornitura e non essendo subentrato un altro operatore, verrà sicuramente a mancarLe un legittimo fornitore di gas».
In allegato alla lettera, la società ha poi inserito due moduli: uno per ritirare la disdetta e proseguire il rapporto contrattuale per la fornitura del gas; l'altro per confermare la disdetta, con il rischio, come pare, di restare senza gas.
Insomma, a quanto dice la «E.ON», a Belgioioso in molti potrebbero ritrovarsi senza riscaldamento. Perché l'Enel, sostiene appunto la «E.ON», non ha provveduto a subentrare a lei come nuovo operatore. E l'unica soluzione indicata sarebbe fare marcia indietro e tornare alla società di partenza, appunto la stessa «E.ON».
Ma le cose stanno davvero cosi? Giulio Giuzzi, un po' preoccupato, decide di telefonare direttamente all'Enel, per chiedere spiegazioni precise. E l'Enel, da parte sua, smentisce subito tutto, sostenendo che la «E.ON» cerca solo di recuperare clienti in modo non proprio trasparente.
La questione, dunque, ha tutto l'aspetto di un giallo. Peraltro su un servizio molto importante, soprattutto per la stagione invernale. Quale delle due società di vendita gas dica la verità non è ancora possibile stabilirlo. In ogni caso, non possono dirla entrambe, perché sostengono cose contrarie.
«In effetti - spiega il sindaco fabio Zucca - anche l'amministrazione comunale aveva raccolto molte proteste contro la «E.ON». Noi stessi avevamo invitato i cittadini a valutare la possibilità di cambiare venditore di gas. E l'atteggiamento della società non mi sembra molto costruttivo: non è certo questo il modo giusto per riconquistare i clienti».
Da parte del sindaco, anche una parola per tranquillizzare tutti i residenti: «Vendita ed erogazione di gas sono due cose diverse. E l'erogazione, in qualunque caso, non può certo essere interrotta». (d.g.)