Il Comune: «Quel senso unico non si tocca»

PAVIA. Via Baldo degli Ubaldi: quel senso unico non si tocca. E' questa la posizione dell'amministrazione che, attraverso l'assessore alla Mobilità Roberto Portolan, spiega le ragioni per cui si è deciso di intervenire sulla strada che collega viale Cremona a viale Lodi. Nessun passo indietro, quindi, su un provvedimento che sta facendo discutere. La via è stata di fatto divisa in due. Per un pezzo tutto resta come prima, ma non si potrà più attraversare, dal quartiere Est verso Nord, un tratto di qualche centinaio di metri, dove la via per il Vallone si restringe a imbuto, diventando a rischio di incidenti. Col provvedimento sono subito esplose le proteste dei residenti, che lamentano il fatto di essere costretti a un giro di tre chilometri per andare verso il Vallone, quando prima bastava loro percorrere solo 300 metri. Ma l'assessore Portolan spiega: «Quella strada è troppo pericolosa. Si è cercato, quindi, di metterla in sicurezza, posizionando un divieto d'accesso a metà strada e un semaforo alla fine, in corrispondenza dell'incrocio, ora finalmente regolato».
Il Piano regolatore aveva già previsto un'altra strada, utile a collegare viale Cremona e viale Lodi, ma poi tutto era rimasto uguale a prima. Fino a luglio, quando l'assessorato alla Mobilità ha deciso di mettere mano alla strada che dal quartiere di San Pietro, su viale Cremona, porta verso il Vallone.
«E' fino a metà strada che si trova la maggior parte dei residenti - commenta Portolan -, cittadini che gravitano tutti sul quartiere est, nella zona di San Pietro. Questo tratto di strada è stato garantito. Si può percorrere senza problemi la via nel doppio senso di circolazione. Il problema, invece, è concentrato al termine di via Baldo degli Ubaldi, lungo la via che porta al Vallone attraverso viale Lodi. Quel pezzo è molto pericoloso e non è affatto vero che non ci siano stati mai incidenti. La strada è troppo stretta, due macchine non riescono a passare. Per troppo tempo questa situazione è stata tollerata. Ora siamo stati costretti a intervenire».
Nello stesso tempo, come spiega l'asessore, è stato posizionato un impianto semaforico al termine della via, per completare il quadro della sicurezza all'interno del quartiere. «Il traffico nell'area è aumentato - spiega -. In aggiunta il posizionamento del semaforo obbliga a rendere il tratto di strada a senso unico. Diversamente si rischierebbe di bloccare l'incrocio, per la congestione di traffico nella zona».
Non una, dunque, ma una serie di ragioni sembrano giustificare, per l'assessore, il provvedimento che ha suscitato le reazioni dei cittadini, costretti a una vera odissea per arrivare al Vallone.
Una lettera di protesta è anche arrivata all'indirizzo del sindaco Piera Capitelli. In essa le lamentele de che «Provvedimento che - precisa Portolan - non è stato preso per fare dispetto a qualcuno. Probabilmente qualche residente dovrà fare qualche sacrificio in più, ma non si può fare altrimenti. D'altra parte invito tutti a vedere la situazione di quella strada. Che non regge, ormai da tempo, il tipo di traffico che c'è in quartiere. La misura appartiene, comunque, al programa di interventi che da tempo questa amministrazione sta cercando di portare avanti nei quartieri, soprattutto sul piano della sicurezza». (m. fio.)