La Binetti frena, bufera nell'Unione

RIMINI.I cattolici dell'Unione e della Cdl al Meeting di Rimini concordano: i Pacs 'non s'hanno da fare". E la senatrice della Margherita Paola Binetti assicura: le unioni civili tra omosessuali non sono all'ordine del giorno del governo in quanto non rientrano nel programma del centrosinistra. Ma l'ala sinistra della coalizione di governo insorge: i Pacs dovranno essere varati dal governo. Paola Binetti lancia la sua 'bomba" al Meeting di Cl. «I Pacs - sostiene - non sono all'ordine del giorno per l'attuale governo: non c'erano nel programma e non si faranno, anche nonostante le affermazioni rese a titolo assolutamente personale da parte di alcuni ministri e di esponenti della maggioranza». Detto questo, secondo la senatrice Dl, che a Rimini incassa qualche fischio e duri attacchi ('Giuda, vendutA") da parte di chi contesta la sua scelta di essersi candidata in Parlamento nelle file dell'Unione, la maggioranza di centrosinistra, «ha il dovere di spiegare al Paese perchè i Pacs non si faranno. Perchè dire no - aggiunge - non rappresenta una discriminazione ma assumersi una responsabilità nei confronti del futuro e delle generazioni che verranno. L'uguaglianza dei diritti non crea il diritto all'uguaglianza. La scommessa vera, invece, deve essere quella di restituire alla famiglia italiana il senso profondo della propria identità».
La posizione della Binetti trova subito sponda in Mauro Fabris, che assicura per l'Udeur un ruolo di «garante all'interno della maggioranza di una politica che abbia sempre al centro la famiglia fondata sul matrimonio». Tanto basta per scatenare le reazioni di chi nel centrosinistra i Pacs non solo li vuole ma è perfettamente convinto che nel programma dell'Unione ci siano. «L'Unione farà la legge sulle coppie di fatto, la Binetti si rassegni», tuona il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, secondo cui «non è la Binetti a dettare la linea dell'Unione. Il riconoscimento delle coppie e delle unioni di fatto - puntualizza il ministro Pecoraro - è nel programma della coalizione: non è prevista la definizione di Pacs, ma è certo che si dovrà procedere ad un riconoscimento di tipo europeo, che non danneggia di certo la famiglia tradizionale». Duro anche il leader dei Radicali Daniele Capezzone, secondo cui «i pacs sono già nella coscienza del paese, che è molto più maturo dei suoi rappresentanti politici», e conferma che da settembre «ripartirà la battaglia per ottenere una calendarizzazione parlamentare delle proposte di legge già presentate in materia». E di nessuna contraddizione tra i pacs ed il programma dell'Unione parla anche il presidente onorario di Arcigay Franco Grillini, che oggi sulle unioni di fatto avrebbe voluto partecipare all'incontro in calendario a Rimini con la Binetti e Volontè.
Mentre Marco Rizzo del Pdci invita a «difendere la laicità dello Stato». Nella Cdl rimane la contrarietà ai Pacs, ma soprattutto la critica alla divisione all'interno dell'Unione sui temi etici.