Lui e il killer tutti e due vittime dell'odio
MONTEROTONDO.«Cosa direi al ragazzo che lo ha ucciso? Niente, perchè sono entrambi vittime di uno stesso odio, di una stessa guerra». Roberto, amico di Angelo Frammartino, e come lui militante nel circolo Prc di Monterotondo, ha seguito, via internet, l' evolversi delle notizie sull'arresto del giovane palestinese che, per errore, «scambiandolo per un ebreo», ha ucciso, il 10 agosto scorso, a Gerusalemme, il suo compagno. «E' vero che non ha mostrato pentimento?», domanda. Poi chiarisce la sua posizione. «Ora c' è ancora più forte - spiega il ragazzo - l' orgoglio per Angelo. Stava portando un pò di pace e serenità ai bambini palestinesi. Non c' è rancore in noi, come nella famiglia. Solo una forza più grande nell' impegno per la pace». «Quello dell'errore era per me l'ipotesi più probabile. Conferma che è stato vittima delle tensioni di quella terra», ha osservato il segretario della Federazione del Prc di Tivoli, Massimiliano Spinnato.