Cinema sotto le stelle a Pavia: stasera una pellicola mozzafiato
PAVIA.'Solo due ore" - come titola il film di Richard Donner in programma oggi, ore 21.45, al chiostro del Vittadini per 'Cinema sotto le stelle" - per superare 16 isolati e portare sano e salvo in tribunale per testimoniare un delinquente da poco.
Un incarico facile, all'apparenza, che può essere assegnato anche a Jack Mosley, poliziotto deluso, depresso, ormai in declino e con evidenti problemi di alcol. All'apparenza sembra essere un compito rapido e indolore.
Invece, il percorso si trasforma in un inferno metropolitano pieno d'insidie, dove ogni angolo di strada può rivelarsi una trappola. Un incubo, che, tra inseguimenti, finti rapimenti, bluff e minacce, coinvolgerà alti funzionari di polizia e civili innocenti, diventando una corsa contro il tempo all'ultimo respiro. Perché, quello che Mosley non sa, il suo testimone non è uno qualunque, ma l'uomo-chiave di un processo seguito dal Gran Giuri contro alcuni poliziotti corrotti. Entro due ore dall'inizio o lui testimonierà oppure tutte le accuse cadranno. Facile quindi immaginare che tutti i 'cops" implicati nella vicenda cercheranno di allearsi per evitare che ciò accada, con ogni mezzo, più o meno lecito.
Specialista in thriller basati sulla coppia bianco-nero (la serie"Arma letale"), il veterano Richard Donner sa come si dirige un film d'azione alla maniera tradizionale, e, infatti, questo suo ultimo lavoro, metà 'buddy movie" e metà vecchia serie B, non si discosta dai canoni del genere sia da un punto di vista estetico che narrativo.
Però il susseguirsi di situazione apparentemente senza via d'uscita tiene alta la tensione, creando un'atmosfera di pericolo, giocando con il fuori-campo e le sue risorse, percorrendo le vie trafficate della città con senso dello spazio, lavorando sul tempo da vero maestro.
Insomma, si tratta di una pellicola solida e coinvolgente, dove l'accoppiata tra uno smagrito, stempiato, baffuto Bruce Willis, disilluso e sfatto, 'in parte" come poche altre volte, ed il rapper Mos Def, giovane criminale dalla parlantina facile, funziona molto bene. (f. c.)