S. Zenone, sequestro al Bar Sport

SAN ZENONE. Escrementi di topo per terra e bottiglie di detersivo sigillate vicino a quelle di acqua e birra. I Nas hanno eseguito un controllo al bar Sport ed hanno sequestrato il magazzino. Sono state evidenziate irregolarità nella gestione della piccola stanza ma la titolare, Pasqualina Marazzi, si difende con forza. Ma andiamo con ordine. Il blitz dei carabinieri del nucleo antisofisticazioni è scattato l'altro giorno in un locale molto frequentato: il bar Sport di via Ponti. Una volta entrati avrebbero subito visto mosche sui tavoli e, all'esterno, sacchi di spazzatura aperti. In una stanzetta adibita a magazzino sono stati notati escrementi di topo vicino a bottiglie di birra e di acqua. Bottiglie che, comunque, erano sigillate.
«Quella è la vecchia stanza dei genitori di Gianni Brera - spiega la titolare - e sulla porta c'è chiaramente scritto 'privato".
La teniamo come magazzino ed li accatastiamo di tutto. Ovviamente c'è disordine, non lo posso negare. Quando sono arrivati i Nas sul pavimento c'era anche del terriccio: stavo sistemando alcuni vasi. Non posso negare che la stanza fosse sporca ma gli alimenti non sono stati assolutamente intaccati dalla sporcizia. Ci mancherebbe altro. Non mi sembra una situazione gravissima: se mi daranno tempo rimetterò tutto a posto. Sono 22 anni che gestisco bar, prima a Santa Cristina ed ora, da 5 anni, a San Zenone. Non mi era mai successo una cosa simile e voglio chiarire cosa è successo. Quando si fanno i controlli, lo dico senza voler fare polemica a tutti i cosi, bisognerebbe avere una certa elasticità. Siano gente che lavora, perchè ci vgliono rovinare a tutti i costi? Adesso mi sono rivolta alla mia commercialista e ad un legale».
I Nas, nel loro rapporto, avrebbero evidenziato anche la presenza di bottiglie vuote nel locale del retro. Hanno anche riscontrato pareti ed intonaci scrostati oltre a mobili vecchi. Altre presunte violazione riguardano la mancato o parziale tenuta di alcuni libri contabili.
«Può anche essere vero - prosegue la titolare - ma siamo pronti a dipingere i locali. Non ci sono problemi particolari. Da parte nostra c'è la massima disponibilità ad andare incontro alle richieste dei Nas. Ma anche loro dovrebbero tenere un comportamento più 'morbido": perchè ci vogliono rovinare ad ogni costo? Nel locale non è stato mai male nessuno. Questo deve essere chiaro a tutti. Voglio ribadire che nella stanza sequestrata tengo oggetti personali, oltre che a casse di birra, acqua e detersivo. Mi hanno detto di chiudere i bidoni della spazzatura. Lo farò senza problemi».
I Nas stanno effettuando numerosi controlli nel territorio della Bassa Pavese. Alcune settimane fa avevano visitato alcuni locali a Spessa Po, Corteolona e Chignolo. L'obiettivo dei militari è soprattutto il controllo assiduo del territorio per prevenire problemi di carattere igienico e sanitario.
Ed i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane. Nell'elenco dei Nas ci sono altri locali da visitare in tutto il territorio della nostra provincia. Ma non solo bar e ristoranti. (a. a.).