Entro fine anno i lavori al ponte sul Riazzolo

SANNAZZARO. Verso la soluzione il problema della percorribilità sulla provinciale 206 che collega Sannazzaro al ponte sul Po della Gerola. Il cedimento del ponte in ferro sul torrente Riazzolo, in località Buscarella, sta costringendo, dallo scorso mese di maggio, al senso alternato il traffico veicolare leggero imponendo altresi il veto di transito a quello con carichi superiori alle 5 tonnellate. Ora è ufficiale: il suo recupero strutturale fa parte di un progetto di recupero di cui la Provincia di Pavia, competente della strada Vigevano-Voghera, si farà presto promotrice.
Lo confermano i due consiglieri provinciali eletti nella zona, Pierangelo Fazzini della Margherita ed Alessandro Panigazzi di Forza Italia.
Nella sostanza i due consiglieri, dopo la verifica sul posto della precaria situazione sulla viabilità della provinciale da e per Voghera, hanno agito congiuntamente sui due fronti, quello della maggioranza con Panigazzi e della minoranza con Fazzini, perché la Provincia potesse adottare decisioni sollecite in merito alla soluzione della grave criticità viaria.
I due consiglieri hanno avuto un incontro con il presidente Vittorio Poma che ha convenuto sulla necessità di poter programmare un intervento a breve per riportare alla normalità una importante arteria provinciale su cui incombe, oltre al traffico ordinario, anche quello rappresentato dalle centinaia di autobotti diretti alla vicina Raffineria Eni. Il presidente Poma, alle istanze avanzate da Fazzini e Panigazzi, ha dato la sua assicurazione che sul recupero della staticità del ponte sul Riazzolo, una struttura metallica di origine bellica risalente agli anni'40, sta lavorando da diversi giorni l'ufficio tecnico provinciale.
Nel corso di un incontro congiunto presso il municipio di Sannazzaro, Pierangelo Fazzini (anche nella sua veste di vicesindaco del comune) ed Alesando Panigazzi hanno confermato che l'assicurazione pervenuta loro dal presidente Poma contempla una seria ipotesi di intervento sul ponte con il completamento delle opere di recupero e di potenziamento della stabilità entro la fine dell'anno.
Insomma, un piano di lavoro che gli stessi consiglieri provinciali hanno definito del tutto «rassicurante per l'economia territoriale e per le pesanti ripercussioni sul bacino viario». Non a caso, il traffico pesante a cui è oggi vietato il transito sul ponte 'ammalorato" è diretto per intero sull'unico asse vario alternativo che transita al centro dell'abitato della vicina Mezzana Bigli gravando sulla sicurezza del centro abitato con il rischio di possibili lesioni alla rete fognaria che è monitorata d giorno in giorno dai tecnici del comune. L'interessamento di Panigazzi e Fazzini e l'accertata disponibilità del presidente Poma lasciano ora intravedere la risoluzione del problema entro tempi relativamente brevi.
Paolo Calvi