Contro le zanzare il freddo più efficace dei veleni

VIGEVANO. La disinfestazione aiuta, ma non risolve. Cominciata a marzo, la campagna del servizio Tutela ambientale del Comune ha ridotto la presenza di zanzare fino all'ottanta per cento nei parchi e negli spazi verdi degli asili e delle materne, ma la piaga non è stata debellata. Sono una decina le specie di zanzare che popolano Vigevano, ma la peggiore è la Ochelorotatus Caspius, le cui larve si sviluppano in risaia e che una volta adulta può fare anche 15 chilometri a caccia di sangue. Più che la chimica, può il maltempo perché il freddo rallenta lo sviluppo delle zanzare.
Scordatevi la zanzara tigre. La più feroce della specie, quella che attacca anche di giorno e non soprattutto tra le 21.30 e 22.30 come fanno tutte le altre, a Vigevano è quasi sconosciuta. Da noi dominano la Culex Pipiens Pipiens, la classica zanzara domestica, e la Ochelorotatus Caspius. La Pipiens, che ha bisogno di poca acqua per svilupparsi, cresce anche nei giardini privati, dove la disinfestazione del Comune non arriva, la Caspius si sviluppa in risaia e fa la pendolare per vivere. In queste condizioni non sono debellabili.
Anche cosi però la disinfestazione curata dalla Ratt service srl di Linarolo qualche effetto lo ha ottenuto, almeno secondo i dati forniti dal servizio Tutela ambientale, che tra il 5 giugno e il 17 luglio ha testato ogni settimana la presenza di zanzare in cinque nidi, in otto materne della città e in nove aree pubbliche. Il giardino del nido Gusberti era il più affollato di zanzare, ma la loro presenza dopo sei settimane di disinfestazione si è ridotta a un quarto. La concentrazione maggiore di zanzare era stata registrata a giugno all'istituto De Rodolfi e al cimitero, ma dopo sei settimane si era ridotta rispettivamente dell'84% e del 69%. Percentuali simili per le campagne condotte in piazza Ducale e nel castello sforzesco, ma quelle che restano sono sempre troppe per l'umore dei vigevanesi.
La campagna di disinfestazione è partita a marzo con lo spargimento nei tombini della città del bacillus Thuringensis, che uccide le larve delle zanzare, ed è ripresa a maggio con l'aggiunto di un prodotto chimico che uccide gli insetti adulti. «Ogni settimana, di notte, viene spruzzato un' insetticida nei parchi - spiegano al servizio Tutela ambientale del Comune - e si sparge il bacillus Thuringensis in dieci canali della città. Contrastare le zanzare si può, ma debellarle è impossibile». E la natura non sarebbe d'accordo visto che persino questi insetti servono a qualcosa: le rondini, i pipistrelli e le libellule se ne fanno delle scorpacciate.
La disinfestazione, che costa al Comune circa 24mila euro all'anno, continuerà fino a metà settembre.