Dal camper on the road alla scuola: sei progetti per combattere la droga

PAVIA.A partire dal 2004, con la nascita dell'Osservatorio Territoriale del Servizio Dipendenze diretto da Paolo San Bartolomeo, l'Asl di Pavia ha cominciato a monitorare in modo scientifico i bisogni del territorio. E a proporre progetti e interventi mirati per ogni esigenza.
«Il servizio per le dipendenze - spiega Patrizia Fornaroli, direttore del dipartimento Assi da cui l'Osservatorio dipende - già da diversi anni lavora nell'ottica di fornire servizi di alta qualità e prestazioni specialistiche, derivanti dall'attenta valutazione dei bisogni dei pazienti». Pietro Perotti, medico dell'Asl e Annalisa Panzarasa, assistente sanitaria hanno cominciato nel 2004 a studiare e a descrivere l'evoluzione del fenomeno dell'uso/abuso di sostanze sul territorio.
E nel 2006 sono stati presentati e finanziati sei progetti dall'assessorato alla Solidarietà Sociale della Regione Lombardia. Progetti coordinati da un ente capofila ma che mettono in rete partner pubblici e privati del Terzo Settore.
InContro...on the road.Propone un percorso di sensibilizzazione attraverso un'unità di strada, un camper itinerante su tutto il territorio con operatori che avvicinano consumatori non in cura che spesso presentano un quadro di multiproblematicità (uso di più droghe, grave emarginazione). L'attività è rivolta a giovani a rischio. Capofila: Caritas di Vigevano.
Dall'altra parte.E' rivolto ad adolescenti, segnalati dalla Prefettura, non consapevoli delle problematicità associate all'uso anche moderato di sostanze e pertanto hanno scarsa motivazione al cambiamento. Vengono anche considerati casi di disadattamento psicologico evidenziati dalle scuole. Il progetto prevede poi interventi formativi rivolti alle forze dell'ordine e ai gestori dei locali da ballo che incontrano i giovani in luoghi non istituzionali e in un contesto di divertimento. Capofila: fondazione Adolescere di Voghera.
Baraonde 2005.Il progetto prevede la continuazione delle attività del Centro diurno a bassa soglia 'Baraonde" che rappresenta un luogo di accoglienza per persone tossidocipendenti o alcoldipendenti. Un luogo a cui tuti possono accedere spontamenamente. E dal quale ripartire per una risocializzazione. Capofila: cooperativa sociale Arkè di Pavia.
Consorzio crescere insieme.L'obiettivo è di facilitare l'inserimento socio lavorativo di ex tossicodipendenti, verso un nuovo stile di vita. Coinvolge le persone che stanno terminando un percorso di cura, funzionale al recupero di una piena autonomia sociale. Gli operatori svolgono la loro attività in stretto collegamento con il Co.Mi.Di. (collocamento mirato disagio) che la Casa del Giovane ha realizzato con un precedente progetto Fabrica. Capofila: consorzio Crescere Insieme di Pavia.
Dal carcere al territorio: life.Sono stati attivati tre sportelli (Pavese, Lomellina, OLtrepo) per accogliere, ascoltare e orientare pazienti inviati dal Servizio per le dipendenze o segnalati dall'Uepe di Pavia (ufficio esecuzione penale esterna). Capofila: cooperativa sociale 381 di Voghera.
Prevenire a scuola.La strategia scelta è quella di lavorare non solo con gli alunni ma anche con insegnanti e genitori per promuovere comportamenti preventivi. E' co-finanziato dalla Provincia. Capofila: Asl di Pavia e Milano, Centro servizi formazione. (m.g.p.)