Saharawi, missione bontà

VALVERDE.C'è chi sogna la Playstation e chi di vivere un giorno in pace a casa propria: i piccoli ambasciatori saharawi, profughi nel sud est dell'Algeria a causa del conflitto col Marocco, sono tornati a far tappa a Valverde. Per il quarto anno consecutivo l'associazione pavese «Toures Illben Saharawi Onlus», Comune, Pro Loco e parrocchia sono tornati ad aprire le porte a una delegazione proveniente da una delle zone del mondo più in difficoltà, quella sahariana. Le Nazioni Unite hanno deliberato a favore di un referendum per far decidere ai «saharawi» se diventare indipendenti dallo Stato marocchino, ma da 15 anni il Marocco si oppone allo svolgersi delle consultazioni. I baby ambasciatori, di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, soggiorneranno a Valverde sino al 20 agosto. L'altro pomeriggio i bambini hanno ricevuto una visita importante, quella dell'arcivescovo Piero Marini, originario di Valverde e maestro delle celebrazioni del Santo Padre. Ad accompagnarlo a conoscere i saharawi è stato il parroco di Valverde, don Luigi Cavigioli. Oggi a Valverde si daranno appuntamento una rappresentanza dei sostenitori del progetto di solidarietà internazionale: Omar Mih, rappresentante fronte Polisario in Italia, Antonio Bengiovanni, assessore di Pavia alla cooperazione internazionale, don Franco Tassone, responsabile della Casa del Giovane, Guglielmo Cajani, della fondazione Banca del Monte, Tullio Montagna, vice presidente Asm Pavia, Igor Cardinale, responsabile progetti sviluppo strategico Asm Pavia, Giampiero Canevari, presidente dell'Ordine provinciale degli ingegneri. Ma oggi a Valverde faranno tappa anche molti sindaci della provincia. Stradella e Cigognola, come già molti altri enti hanno fatto in passato per rafforzare quanto deliberato dalle Nazioni Unite, firmeranno un patto d'amicizia con due amministrazioni del Saharawi.
Sarà il nuovo traguardo superato dell'associazione «Toures Illben Saharawi», formata da giovani come Viola Brusco e Salvatore Gulino che sanno leggere quanto accade nel resto del mondo. L'obiettivo è non far crollare il ponte di amicizia che in questi anni è stato costruito tra la provincia di Pavia e il Sahara. (e.b.)