A picco i titoli delle compagnie
MILANO.Le Borse si spaventano per l'allarme terrorismo e, in mattinata, fanno registrare ribassi medi dell'1,5%. Però ci pensa New York a risollevare le sorti dei mercati, anche in Europa. Nel giorno dei clamorosi arresti eseguiti da Scotland Yard, il «panic selling» non c'è stato e alla fine le perdite risultano contenute attorno al mezzo punto percentuale. Non si è ripetuto, insomma, quanto accaduto il 7 luglio dell'anno scorso quando gli attacchi suicidi nel cuore della City avevano provocato forti ribassi sui corsi azionari. Stavolta i mercati hanno resistito all'urto emotivo. Anzi, la Borsa di Wall Street ha decisamente snobbato le notizie provenienti da Londra e in serata il Dow Jones guadagnava lo +0,60% (Nasdaq a +0,74%). C'erano anche timori per il prezzo del petrolio che, invece, è sceso sotto i 75 dollari al barile perchè, questo è il ragionamento, la possibile paura di volare potrebbe condizionare negativamente la domanda di carburante da parte delle compagnie aeree. Come dire che ogni medaglia ha il suo rovescio.
Le Borse tengono.La giornata parte malissimo. Da Londra a Parigi, da Milano fino a Stoccolma e Madrid, i mercati azionari in mattinata segnano ribassi consistenti. Invece le vendite, alla fine, si sono limitate ai titoli delle compagnie aeree. British Airways (che ha cancellato tutti i voli nazionali e quelli da e per l'Europa a Heathrow fino alle 15) perde il 5,1%; la spagnola Iberia cede l'1,5%. Male anche Air France (-3,6%) e la tedesca Lufthansa (-3,2%). La compagnia low-cost Ryanair lascia sul campo l'1,6% e Alitalia il 2,1%. A New York cede terreno la Continental Airlines (-3,6%) in quanto gli attentati erano programmati proprio sui suoi voli, ma ci sono vendite anche su UAL e American Airlines. Giù i titoli del comparto alberghiero nel timore che possano arrivare disdette e che i turisti rinuncino ai viaggi. Per questo l'operatore di viaggi tedesco Tui perde il 4,1% e la società spagnola Grupo Ferrovial cede l'1,5% in quanto è candidata a rilevare la società che controlla i maggiori aeroporti britannici. A Milano, Viaggi del Ventaglio perde il 2,04%.
In calo anche i titoli del petrolio. la britannica Bp (-0,5%) e l'olandese Shell (-1,2%) temono un rallentamento dei voli internazionali che farebbe scendere la domanda di carburante da parte delle compagnie aeree. In Italia, dopo una giornata in rosso, Eni recupera terreno e chiude a 24,19 euro, praticamente il prezzo di mercoledi.
Il calo il petrolio.Il greggio era schizato a 76,37 dollari al barile in mattinata ma ieri sera a New York era trattato a 74,95 proprio per il timore di minori consumi.
Dollaro in rialzo.L'allarme attentati avrebbe dovuto deprimere il dollaro, ma su questa notizia hanno prevalso dati discreti sul deficit commerciale Usa e il biglietto verde ha spinto l'euro sotto quota 1,28 (esattamente a 1,2757). Il rafforzamento del dollaro ha depresso anche l'oro (altro tradizionale bene rifugio) arrivato a 650,5 dollari l'oncia, in quanto l'oro si paga in dollari e gli operatori sono prudenti.