L'intricata vicenda promossa dall'Autorità di vigilanza
PARONA.Il caso citato nella lettera di Corti era scoppiato l'anno scorso, quando l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici di Roma richiese alcuni documenti alla «Parona Servizi spa» sull'assegnazione della direzione dei lavori per la circonvallazione e per il cavalcavia ferroviario.
Sull'appalto di sei milioni di euro, l'organismo di controllo scrisse alla società che aveva affidato la direzione dei lavori all'architetto mortarese Franco Varini.
La società di progettazione «Ferrari» di Pavia aveva presentato ricorso contro il verbale del consiglio di amministrazione della società per azioni, poi inglobata nella Parona Multiservizi spa, ritenendolo «illegittimo».
Nell'esposto contro il verbale del 2 luglio 2005 si parlava di «illegittimità del deliberato».
Era intervenuto il servizio ispettivo dell'Autorità per i lavori pubblici, che aveva richiesto la documentazione relativa all'affidamento della direzione dei lavori vinta dallo studio tecnico di architettura Varini e associati di Mortara. «Da quanto contenuto nell'esposto sembra emergere nell'operato della stazione appaltante la non conformità all'articolo 17 della legge 109/94», cioè la legge Merloni sui lavori pubblici.