«La Sardegna non è quella di mister F.1»
ROMA.«La Sardegna non è quella che vivono Flavio Briatore e i suoi ospiti al gran galà. La Sardegna è una regione con dei problemi enormi. A 50-60 km da Briatore c'è gente che va a dormire con un pezzo di pecorino, un litro di latte e il giorno dopo via per le montagne a procurarsi la sopravvivenza. La Sardegna che conoscono loro non ha niente a che vedere con quella vera, con la Sardegna che ha tanti problemi e che quest'anno ha perso pure i finanziamenti dello Stato». E' duro il commento di Gigi Riva, il trascinatore del Cagliari scudettato del'70, che attualmente ricopre l'incarico di team manager della Nazionale azzurra di calcio, alla protesta dei Vip della Costa Smeralda, dopo il provvedimento adottato dal presidente della Regione, Renato Soru, di tassare gli yacht superiori a 14 metri che attraccano sulle coste dell'isola. Quella che è già stata ribattezzata la tassa sul lusso ha indotto Briatore, proprietario del famoso'Billionaire', palcoscenico di vip e gossip estivi, a organizzare una megafesta di protesta nel suo locale. «La loro sicuramente è un'esibizione - aggiunge'Rombo di tuono' Riva, da sempre idolo conclamato della Sardegna - un fatto di principio, che io non condivido proprio per niente. Non credo sia la tassa a mettere in difficoltà le loro finanze. Inoltre, non devono pensare che, senza di loro, il mare di Sardegna non abbia successo comunque. A me personalmente risulta che, in prospettiva, e soprattutto quest'anno, arriveranno una marea di turisti. Secondo me è una manovra politica ingiustificata. Questa tassa a loro non fa nè caldo nè freddo, figuriamoci». Per l'ex ala sinistra del Cagliari allenato dal filosofo Manlio Scopigno e della Nazionale azzurra di Ferruccio Valcareggi, «la Sardegna non va confusa con una loro proprietà».