Auschwitz, lo strazio ritorna
Ho avuto l'opportunità di partecipare a un viaggio organizzato dall'Apc (associazione partigiani cristiani) sez. Teresio Olivelli e ass. Ludovico Necchi, in collaborazione tecnica con l'agenzia viaggi Halohatour. Il percorso progettato e curato nei minimi particolari dal prof. Emanuele Gallotti, ci ha portati il primo giorno a Vienna.
All'indomani mattina visita guidata della città, stupenda testimonianza di arte e di bellezze naturali. Il teatro dell'Opera, la cattedrale di S. Stefano, il Prater con la sua gigantesca ruota, statue, bellissime fontane, sontuosi palazzi e ovunque tanta e tanta arte opera di artisti stranieri ma anche italiani.
Nel pomeriggio trasferimento a Cracovia dove siamo arrivati in serata. Terzo giorno dedicato alla visita guidata della città considerata - e non a torto - la più bella della Polonia. I monumenti della città vecchia e sull'altura del Wawel, il castello di Zamek e la cattedrale di S. Venceslao, sede dell'incoronazione di tutti i re polacchi e, nella critpa sottostante, le loro tombe assieme ai loro famigliari e ai patrioti.
Quarto giorno partenza per Wieliczka per la visita guidata delle miniere di salgemma che sono state recentemente nominate dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Dietro alle sue splendide creazioni, ci sono sette secoli di storia e di sangue versato da quanti hanno collaborato a creare questa meravigliosa realtà. Dopo la fermata per il pranzo, proseguimento per Wadovice per la visita alla casa dove nacque Karol Wojtyla, primo Papa polacco della storia e della chiesa dove fu battezzato e i luoghi che lo videro giovinetto.
Indi partenza per Auschwitz. E qui la parte più triste del viaggio. Ho letto sui campi di sterminio e ho visto documentari, ma vi assicuro che vedere la realtà di quei luoghi è una cosa veramente straziante. Non sono concepibili la barbarie e le atroci sevizie compiute in questi luoghi e non è possibile rendersi conto di come esseri umani hanno potuto perpetrarle nei confronti di loro simili.
Successiva visita al campo di Birkenau - a soli due chilometri di distanza -: altra testimonianza di una ideologia scellerata. Al termine della visita, il nostro gruppo ha voluto dedicare due canti religiosi alle migliaia di vittime delle atrocità naziste. La nostra guida ci ha congedati con le lacrime agli occhi rivelandoci che anche suo papà fu tra le vittime di quel periodo oscuro della storia mondiale.
Quinto giorno visita al santuario della Madonna Nera di Czestochowa, da secoli capitale spirituale della Polonia. Ogni giorno migliaia di pellegrini giungono da tutto il mondo per pregare ai piedi della miracolosa Icona. Al termine della visita e della S. Messa, preghiera cantata dal nostro gruppo e poi proseguimento per Bratislava. Sesto e ultimo giorno Bratislava-Pavia: km. 951.
I lunghi trasferimenti da un posto all'altro non sono stati noiosi come si potrebbe pensare, perché gioiosi canti e musiche piacevoli li hanno trasformati in momenti di autentica allegria. E' stato un viaggio bello e istruttivo, in buona compagnia durante il quale ho avuto modo di conoscere persone meravigliose. Per tutto questo vorrei rivolgere un virtuale applauso al prof. Gallotti, alla sua signora, alla figlia e al genero che si sono prodigati al massimo per rendere questo viaggio un viaggio meraviglioso.
Claudio TrevisaniPavia