La notte delle stelle cadenti sarà lunga fino a domenica
PAVIA. «Esprimi un desiderio!». C'è un momento dell'anno in cui questa esortazione viene ripetuta un numero imprecisato di volte, di notte, guardando all'insù il cielo stellato percorso da una fugace scia luminosa. Anzi, tante scie. Quella del dieci agosto è la notte propizia, la notte di San Lorenzo e delle sue 'lacrime", ma il periodo si estende per alcuni giorni, almeno dal 9 al 13 agosto. In realtà, le stelle cadenti, ci sono tutto l'anno, come d'altronde non esiste un periodo determinato per esprimere o realizzare sogni e desideri.
Senza voler togliere nulla alla magica e romantica pioggia di stelle cadenti, che poi stelle non sono perché le stelle vere stanno là inamovibili sulla volta celeste e immensamente distanti, ma per pura volontà di fornire risposta ad alcuni perché, abbiamo chiesto lumi sulle ragioni scientifiche del fenomeno all'ingegner Giancarlo Cornara dell'Osservatorio astronomico naturalistico di Casasco (Alessandria).
Ingegner Cornara, perché nel cielo si vedono più stelle cadenti intorno al 10 agosto?
«Semplice: in questi giorni l'orbita della Terra interseca l'orbita della cometa Swift-Tuttle, che passando vicino al Sole ha disseminato uno sciame di polveri e ghiacci. Questi frammenti entrano nell'atmosfera terrestre ad altissima velocità (circa settanta chilometri al secondo), si surriscaldano a causa dell'attrito, ionizzano l'aria e lasciano una scia luminosa: le cosiddette stelle cadenti sono quindi frammenti dello sciame di una cometa che piovono nell'atmosfera»
Però, questo non accade soltanto ad agosto?
«No, tali fenomeni si verificano durante tutto l'anno, ma il meccanismo è lo stesso: l'intersezione tra l'orbita del nostro pianeta e lo sciame lasciato da una cometa. Quando queste polveri sono più dense, al momento dell'incrocio con l'orbita terrestre sono visibili più frequentemente le stelle cadenti. Ad esempio, un altro periodo favorevole è in novembre, con le particelle della cometa Temple-Tuttle».
Cosa consiglia a chi in queste notti resta sveglio a scrutare il cielo?
«E' ottimo qualsiasi posto a basso inquinamento luminoso e con visuale verso il cielo di nord-est, perché proprio li si trova il radiante, cioè il punto di intersezione tra le orbite. E' in corrispondenza con la costellazione di Perseo: per questo la pioggia di stelle cadenti di agosto è detta sciame delle Perseidi. Il fenomeno è visibile ad occhio nudo, anzi è meglio non ricorrere ai telescopi, perché restringono il campo. L'importante è che faccia buio e saper guardare il cielo nella direzione giusta».
Spesso si fa confusione tra meteoriti, meteore, stelle cadenti... Può farci qualche precisazione?
«Le meteoriti è meglio per noi che si tengano lontane dalla Terra... Sono asteroidi, grandi corpi che non bruciano nell'atmosfera, il cui impatto può provocare sconvolgimenti. Le meteore, dette abitualmente stelle cadenti, sono particelle minuscole, di dimensioni variabili tra un granello di sabbia e un ciottolo. Evaporando nell'atmosfera, ci danno il fenomeno che tutti conosciamo. Quelle che non si dissolvono, piombano a terra e sono dette bolidi».
Queste le indicazioni dell'Osservatorio, che venerdi 11 organizza una serata dedicata. C'è anche chi, pur interessato all'annuale rendez-vous, non è riuscito a coordinareun raduno collettivo: i membri del Gruppo Astrofili Pavesi, ognuno dei quali guarderà le stelle per conto proprio. «Siamo tutti in ferie - dice Giuseppe Scarfone - e quindi è impossibile riunirsi. Speriamo nelle buone condizioni meteo, che come sempre è un fattore determinante. Intanto suggeriamo, oltre di andare in un luogo oscuro, di considerare la direzione della stella cadente: vanno sempre da nord a sud. Quindi è utile individuare da subito la stella polare». Il Gruppo si dà quindi appuntamento ai prossimi eventi astronomici, dopo che alcuni membri si erano recati in Libia, in marzo, per seguire l'eclissi parziale di sole.
Francesco Mecucci