«Ma la giunta ci inganna sulle tasse» Labate: pochi servizi per i cittadini
PAVIA. «Ridicola»: cosi il consigliere comunale di An, Dante Labate, definisce il tentativo «di giustificare (da parte dell'assessore al Bilancio, Ettore Filippi), il raddoppio in cinque anni dell'imposizione fiscale ai cittadini pavesi». Insomma, non potevano mancare le reazioni, anche polemiche, alla classifica (redatta dalla Cgia di Mestre) che indicava Pavia in quinta posizione per la pressione tributaria. Un dato che, però, non corrispondeva ai numeri dei bilanci del Mezzzabarba. Confermato, invece, il raddoppio di cui sopra.
«Il problema - spiega Labate - non è essere situati al quinto posto di una classifica che può essere valutata con diverse chiavi di lettura, ma l'oggettiva presenza di una tassazione imponente nei confronti dei cittadini».
«E' chiaro che senza entrate non è possibile sostenere i costi connessi alla realizzazione di servizi, ma se le entrate non vengono gestite in maniera adeguata, (vedi il caso della piscina di Via Acerbi, abbiamo pagato oltre 150mila euro di interessi per un'opera neanche iniziata) ed i servizi resi alla cittadinanza non sono all'altezza di quelli forniti da altre città che presentano le stesse caratteristiche socio-economiche di Pavia, allora è giusto interrogarsi se qualcosa deve essere modificata. Intanto la giustificazione della diminuzione della popolazione non è assolutamente convincente. Chi decide di andare a vivere fuori città non viene conteggiato nella media pro-capite, ma non contribuisce neanche ad aumentare il valore complessivo della tassazione cittadina. In parole povere, a minori abitanti dovrebbero corrispondere minori e non maggiori entrate (poiché chi si trasferisce paga le imposte nel nuovo comune) e pertanto il valore pro-capite dovrebbe mantenersi costante. Ricordo, inoltre, che dopo il D.M. 159 del 06/06/02 non vi sono state ulteriori variazioni delle tariffe d'estimo da parte dell'Agenzia del Territorio per la città di Pavia, quindi le rendite catastali sono rimaste uguali e l'incremento del gettito Ici non può essere dovuto a tale motivazione».
«Mi chiedo poi quali siano state nell'ultimo anno le agevolazioni ai fini Ici sbandierate dall'amministrazione comunale, per i cittadini. E' stata anzi approvata in consiglio comunale una delibera dove sono stati ridotti i vantaggi per coloro che danno in locazione il loro appartamento ai parenti di primo grado. E i servizi dove sono? La città si presenta sporca, poco presentabile, le periferie vengono pulite (è un eufemismo) una volta al mese. Gli impianti sportivi sono fatiscenti o addirittura inesistenti e presto An presenterà un dossier su questo argomento. Si continua a fare manutenzione delle strade del centro provocando continui danni ai commercianti già poco attivi mentre le altre zone della città, comprese quelle a corona del centro, sono lasciate in pessime condizioni».
«I cittadini - conclude Dante Labate - non solo si lamentano di pagare troppo, ma sono insoddisfatti soprattutto perché i loro contributi vengono utilizzati male e senza una pianificazione razionale per lo sviluppo sociale ed economico della città».