Una folla per l'ultimo saluto a Macelli

PAVIA. Grande commozione, ieri mattina, nella parrocchia di Sant'Alessandro Sauli per il funerale di Luigi Macelli. L'agricoltore era stato investito, giovedi sera, da un'automobile sulla Vigentina, a poca distanza dalla sua abitazione. Il suo corpo, trascinato dalla corrente di un canale, era stato trovato solo dopo alcune ore di ricerche. I risultati dell'autopsia verranno depositati solo nelle prossime settimane, ma pare che l'anziano abbia perso la vita a causa delle lesioni riportate nel violento impatto.
Macelli era una persona molto nota e un agricoltore stimato. La sua morte ha destato profonda impressione, anche per le modalità con le quali è avvenuta. Intorno alle 21.30 di giovedi, il 73enne è giunto sulla Vigentina in auto, insieme a un collaboratore. Macelli ha attraversato la strada per raggiungere una chiusa da aprire per l'irrigazione. L'altro, invece, è rimasto accanto alla vettura.
Da San Genesio sopravveniva una Opel «Zafira». Probabilmente a causa dell'oscurità, il guidatore non si è reso conto dell'agricoltore che stava attraversando la Vigentina. Macelli è stato travolto, ha battuto il capo sul parabrezza ed è stato scaraventato sul ciglio della strada. In quel punto, tuttavia, scorre il cavo Kewemuller. Il corpo dell'anziano è caduto in acqua ed è stato trasportato a valle di alcune centinaia di metri. Questo è il motivo per cui i soccorritori, allertati dal conducente della Opel, non hanno subito trovato il cadavere dell'agricoltore investito. Le ricerche sono proseguite per circa quattro ore. I vigili del fuoco si sono anche immersi nelle acque del corso d'acqua per scandagliarle, ma in un primo momento pareva che la vittima dell'incidente fosse letteralmente 'sparita" dal luogo dell'impatto. Solo all'una di notte, il cadavere è stato trovato a circa 400 metri dal punto della tragedia, dove era stato trasportato dalla corrente. L'autorità giudiziaria ha disposto l'autopsia sul corpo di Macelli. L'accertamento avrebbe confermato la prima ricostruzione, ossia il fatto che il decesso è stato provocato per le gravissime lesioni riportate nell'impatto. (f.m.)