Aviaria, la Cina ammette «il primo caso nel 2003»

PECHINO.Le autorità cinesi hanno ammesso ieri che il primo caso di variante umana dell'influenza aviaria fu individuato nel paese alla fine del 2003, due anni prima di quanto finora sostenuto. Ne ha dato notizia la Xinhua. Il ministero della Sanità è stato costretto a riconoscerlo dopo che otto medici cinesi avevano pubblicato sul numero di giugno della rivista 'New England Journal of Medicine" una lettera nella quale raccontavano di un ventiquattrenne ammalatosi il 25 novembre di tre anni fa e poi presumibilmente morto per il virus H5N1. Il giovane era un militare dell'Esercito di liberazione popolare. Dopo la denuncia degli scienziati, tutti dell'Accademia militare di medicina, le autorità di Pechino hanno condotto test più approfonditi e inviato i campioni al laboratorio accreditato dell'Organizzazione mondiale della Sanità a Hong Kong. L'esito è stato positivo. La scoperta obbliga ora la comunità scientifica a rivedere tutte le statistiche.
Intanto è salito a 13 il numero delle vittime per l'aviaria in Cina. Poi il Vietnam perde il non felice record di primo paese ad avere denunciato una vittima dell'H5N1, nel gennaio del 2004. Nonostante tutto, però, il portavoce a Pechino Cina dell'Oms ha invitato alla prudenza: a suo parere la scoperta dimostra solo che «il virus è presente in questa parte del mondo da molto, molto tempo».