Follia Schumi, la vittoria è più lontana
BUDAPEST. Di chi è la colpa tra Materazzi e Zidane? Nessun dubbio, quando si gioca a pallone in una finale mondiale e si tifa per gli azzurri, ma quando le cose succedono tra piloti sul filo dei 200 all'ora, chiusi dentro il guscio di una Formula 1, tutto diventa più difficile da capire ed interpretare. E però sembra proprio una storia come quella di Italia-Francia, quella in cui è finito Michael Schumacher. Forse Alonso è stato furbo ma per il regolamento della Formula 1 è stato impeccabile. E forse Michael Schumacher nonostante i 37 anni anni e i 7 mondiali vinti è stato un ingenuo.
La ricostruzione del fattaccio è stata difficile. Uniche immagini quella della «camera car» sulla BMW di Robert Kubica. E' sulla base di quelle, nonchè dei dati di telemetria e delle testimonianza dei piloti che i commissari del Gp hanno deciso la pesante sanzione inflitta al tedesco. Li si vede che Alonso è davanti al polacco nella curva 13 una U a sinistra, la penultima del circuito, un centinaio di metri dopo, sulla destra, l'ingresso nella corsia dei box. E' stata appena esposta la bandiera rossa: significa che bisogna andare piano e rientrare immediatamente ai box. Alonso va piano, l'impressione è che freni. O forse si limita a rallentare. Di certo continua ad andare pianissimo anche dopo l'apice della curva, la dove normalmente si ritorna ad accelerare. Kubica è sorpreso e lui si che deve frenare scartando per non urtare la Renault dello spagnolo. Improvvisamente, all'esterno - sulla destra -, si vede sfrecciare Schumi che sorpassa entrambi e poi imbocca la pit-lane. Ed appena il tedesco passa, lo spagnolo gli si rimette in scia. E' qualcosa che ricorda il tamponamento del ferrarista a Coulthard sotto la pioggia di Spa nel '98. Se la violazione di regolamento è indiscutibile lo è pure la clamorosa ingenuità che a Schumi fa perdere un match point mondiale, con Alonso relegato in 15ª posizione, Michael avrebbe potuto dare un taglio netto agli 11 punti di ritardo nella classifica mondiale. Ma come può succedere? «Non lo so» dice Schumi «però le immagini parlano da sole. Se le guardate capirete perchè l'ho fatto». E' coinvolto Alonso: «Naturalmente». Ha rallentato: «Non lo dico io, lo dite voi». E' arrabbiato e non cerca certo di dissimularlo. «Non posso che esserlo». E cosi in pole position finisce (per la seconda volte consecutiva) il finlandese Kimi Raikkonen, (McLaren-Mercedes). Il secondo miglior tempo è stato stabilito da Felipe Massa, Ferrari. Terzo quello di Barrichello, su Honda. Alonso (Renault) e Michael Schumacher (Ferrari) hanno dovuto scontare una penalizzazione di 2" ciascuno (12ª e 15ª posizione).
Griglia. Prima fila: Raikkonen-McLaren 1:19.599; Massa-Ferrari 1:19.886. Seconda: Barrichello-Honda 1:20.085; Button-Honda 1:20.092. Terza fila: De la Rosa-McLaren 1:20.117; Webber-Williams 1:20.266. Sesta: M. Schumacher-Ferrari 1:20.875. Ottava: Alonso-Renault 1:21.364.