Tv: i sacerdoti preferiscono Vespa e Angela Si ai telegiornali, bocciati i reality-show

ROMA. Bruno Vespa, Piero Angela, Giovanni Floris, e tra le donne del piccolo schermo Federica Sciarelli. Sono i personaggi tv più amati dai sacerdoti che richiamano l'attenzione sul problema della qualità televisiva esprimendo perplessità sui reality e bocciando la tv trash. Promossa invece la televisione di servizio garantita da canali come Raiuno e Raitre con i loro programmi di approfondimento, di divulgazione culturale e di utilità pubblica.
E' quanto emerge da uno studio condotto sotto la supervisione del psicoantropologo Massimo Cicogna, su un campione di 50 preti di diverse parrocchie italiane. Nell'arco delle 24 ore, mediamente il tempo dedicato dai preti al piccolo schermo è di una-due ore al giorno (50%). I religiosi considerano i programmi di intrattenimento di vario genere diseducativi, sempre più violenti al punto da trasformarsi in un gioco cinico mirando alla spettacolarizzazione del dolore degli altri e invitano invece a cercare di capire come un programma televisivo possa rispondere al meglio alle esigenze di crescita morale ed intellettuale delle persone e a chiedersi se ha senso parlare di qualità soltanto rispetto alla programmazione per bambini. Tra le preferenze dei preti svettano cosi le trasmissioni di informazione (38%), come i telegiornali, e di approfondimento non solo politico, ma anche di diverse tematiche sociali (26%). Ecco dunque che ai primi posti tra i programmi tv più amati e «benedetti» dai sacerdoti ci sono il Tg1 (29%) seguito da «Super Quark» (24%) e da «Porta a Porta» (19%), anche se, sottolineano i sacerdoti «negli ultimi tempi, l'informazione in generale, con i suoi approfondimenti sull'economia, la politica e il sociale, ricerca la notizia sensazionale a discapito dei diritti morali degli interessati». Gradimento anche per «Primo piano» con un 12% di preferenze. Tra i personaggi televisivi Vespa (27%) primeggia tra gli uomini di cultura e Piero Angela (20%) viene considerato uno dei volti che ha fatto la storia della tv italiana. Troviamo poi Giovanni Floris (19%) che unisce ad «ironia e sarcasmo, una sottile abilità nel gestire salotti politici particolarmente accessi e una profonda preparazione». La Sciarelli piace al 13% e raccoglie attorno a sè un pubblico più impegnato. Oltre alla cultura e all'informazione scientifica riscuotono particolare successo, anche lo sport e la Formula Uno (20%). I film incassano solo il 9% a causa dello scarso spessore della programmazione offerta. All'ultimo posto si trovano i programmi religiosi (7%). Tra i momenti della giornata che i religiosi dedicano di più alla televisione le più gettonate sono le ore che seguono il pranzo (35%), poi la prima serata (28%), e il mattino (23%). Bassa preferenza invece per la sera tardi che raccoglie l'8%.